CHIANTI – Nella tabella, potete vedere i dati finali dopo lo spoglio nei nove comuni del “nostro” territorio, quello seguito dal Gazzettino del Chianti.
Chianti fiorentino (Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti, San Casciano), Chianti senese (Castellina, Gaiole, Radda in Chianti, Castelnuovo Berardenga), colline fiorentine (Bagno a Ripoli, Impruneta).
L’affluenza
I Comuni con i dati maggiori di affluenza, oltre il 70% degli aventi diritto, sono quattro: Bagno a Ripoli (che sfiora il 75%), Impruneta, San Casciano e Barberino Tavarnelle.
Nel Chianti senese i dati più bassi, con il minimo del 65,87% a Radda in Chianti.
In tutti i comuni sono comunque dati ben al di sopra del valore nazionale, attestatosi al 58,9%.
Il dato della Toscana è del 66,27%; in provincia di Firenze 70,04%; in provincia di Siena 67,64%.

I risultati
Come da pronostico, visti i risultati alle elezioni e l’essere il comune più “a destra” di tutto il Chianti, il sì fa il suo miglior risultato a Gaiole in Chianti, sfiorando il 50%.
I migliori dati per il no sono invece a Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Castelnuovo Berardenga: cinque comuni in cui il sì va sopra al 60% (in alcuni casi al 65%).
Anche qui, a fronte di un dato nazionale che si sta attestando su questo range: sì poco sopra al 46%, no poco sotto al 54%.
In Toscana, sì poco sotto al 42%, no poco sopra al 58%; in provincia di Firenze, no al 65%, sì al 35%; in provincia di Siena sì poco sopra al 40%, no poco sotto al 60%.
Le reazioni
Francesco Pignotti, sindaco di Bagno a Ripoli
“Il no ha vinto, in una splendida prova di democrazia. A Bagno a Ripoli partecipazione da record in Toscana, con un quorum del 74,29%. La più bella testimonianza che nella nostra comunità esiste un profondo senso civico, che va oltre le appartenenze.
Il no si è affermato nettamente, vincendo con il 66,68%. Questo, per il centrosinistra, è il segno che quando si giocano le battaglie uniti si ottengono risultati straordinari. Lavorerò e lavoreremo per affermare sempre più questo modello sul nostro territorio.
Il risultato nazionale dimostra che non si può cambiare la nostra Costituzione a colpi di maggioranza, senza un percorso realmente condiviso.
Grazie a chi ha animato questa campagna referendaria, agli elettori ed elettrici che hanno esercitato il loro diritto/dovere civico e a chi ha tenuto i seggi aperti, garantendo questa prova di democrazia”.
Riccardo Lazzerini, sindaco di Impruneta
“Una partecipazione straordinaria, segno che la Costituzione non è un elemento da prendere come una lettura da spiaggia sul nuovo numero di Topolino, per quanto riguarda il popolo del centrosinistra.
Beh… un messaggio di chiara unità che traguardi il referendum che decida una volta per tutte di stare unito!
La vittoria del no ha detto chiaramente che il problema giustizia alberga da altra parte. Go, go, go…”
++ NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO ++
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