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giovedì 5 Marzo 2026
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    Il nuovo ponte sull’Arno sarà intitolato alle sorelline Nencioni, vittime della strage dei Georgofili

    La scelta è arrivata al termine del sondaggio lanciato per coinvolgere i cittadini fiorentini: che non dimenticano le due sorelline, originarie de La Romola, uccise fra il 26 e 27 maggio 1993

    FIRENZE – Sarà intitolato alle sorelline Nencioni, Caterina e Nadia, il nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il parco dell’Anconella.

    La scelta è arrivata al termine del sondaggio lanciato per coinvolgere i cittadini nella definizione del nome della nuova infrastruttura, proponendo quattro figure femminili che hanno segnato la storia della città e del Paese.

    In una settimana sono stati raccolti oltre 11mila voti (11.031).

    Caterina e Nadia Nencioni hanno ottenuto 3.872 preferenze (35,1%), seguite da Gilda Larocca con 3.326 voti (30,2%), Rita Levi-Montalcini con 2.816 (25,5%) e Tina Anselmi con 1.017 voti (9,2%).

    Vennero uccise da una bomba piazzata dalla mafia, che esplose nella notte fra il 26 e 27 maggio 1993: assieme a loro morirono i genitori, Fabrizio Nencioni e Angela Fiume, e lo studente Dario Capolicchio.

    La famiglia Nencioni era originaria de La Romola, frazione del comune di San Casciano, uno dei “centri della memoria” della strage, della sensibilizzazione della lotta contro le mafie, la giustizia e l’equità.

    Paese (La Romola) nel cui cimitero riposa tutta la famiglia Nencioni; e dove c’è un giardino, il Giardino del Tramonto, dedicato proprio alle due bambine.

    “La scelta di intitolare il nuovo ponte sull’Arno a Caterina e Nadia Nencioni è un gesto che unisce memoria e responsabilità civile – ha dichiarato la sindaca Sara Funaro – Le due sorelline, vittime innocenti della strage dei Georgofili, rappresentano per Firenze una ferita profonda, ma anche un richiamo costante all’impegno nella lotta contro la mafia”.

    “Dedicare loro un luogo della città – prosegue – significa trasformare il ricordo in un segno concreto e quotidiano, affinché le nuove generazioni continuino a conoscere e a custodire quella memoria”.

    “La grande partecipazione al sondaggio – conclude – dimostra quanto questo sentimento sia ancora forte e condiviso dalla comunità fiorentina”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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