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venerdì 6 Marzo 2026
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    Greve in Chianti, la polizia locale rimuove altri due mezzi abbandonati sul territorio

    Un'auto a Dudda, una roulotte a Testi. Il presidente dell'Unione comunale Roberto Ciappi: "Azione centrale delle politiche di tutela ambientale e di contrasto al degrado e all'inciviltà"

    GREVE IN CHIANTI – Il lavoro di controllo del territorio della polizia locale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, con la collaborazione con i cittadini che segnalano i casi più distanti, hanno portato a identificare altri dieci veicoli abbandonati in varie aree di campagna, spazi pubblici e centri abitati dei comuni di San Casciano, Barberino Tavarnelle e Greve in Chianti.

    Prosegue senza sosta l’attività antidegrado di rimozione delle auto e di altri mezzi di trasporto a fine vita, censiti e identificati dagli agenti della polizia locale dell’Unione comunale, guidata dal comandante Manola D’Amato, rinvenuti in alcune delle aree più periferiche del comune grevigiano.

    Nella giornata di ieri sono stati rimossi una roulotte nell’area di Testi, in prossimità del cementificio e un’auto in località Dudda.

    Nell’ambito della “task force”, attiva da alcuni anni, volta a prevenire e contrastare il fenomeno delle auto abbandonate sul territorio chiantigiano, sono stati rimossi più di venti mezzi di vario genere, autovetture e furgoni.

    Di cui, grazie all’attività certosina degli agenti, sono stati individuati i proprietari e sono state effettuate le procedure per la rimozione e il trasferimento presso i centri di raccolta autorizzati.

    Gli agenti della polizia locale si preoccupano di verificare con un verbale di constatazione le effettive condizioni di abbandono del mezzo, accertano l’eventuale provenienza furtiva, controllano se sia provvisto o meno di targa e o contrassegno nonché di parti essenziali per l’uso o la conservazione e ne verificano le pendenze fiscali e tributarie.

    “E’ un’operazione complessa che prevede – specifica la comandante Manola D’Amato – la ricerca di elementi e tracce utili all’identificazione del proprietario al quale, se individuato, notifichiamo il rinvenimento del mezzo, applicando le sanzioni previste e richiedendo a carico del proprietario lo smaltimento del veicolo che causa degrado nell’area dell’abbandono”.

    Quando il proprietario non si palesa né risponde alle notificazioni o nel caso in cui non è presente la targa o il numero di immatricolazione, la polizia locale si mobilita per l’identificazione, la rimozione e lo smaltimento del veicolo presso un centro di raccolta autorizzato.

    Tale attività è resa possibile attraverso la convenzione che l’Unione comunale del Chianti fiorentino ha stipulato con Sicurezza e Ambiente Spa, operativa nel settore della sicurezza stradale e della tutela dell’ambiente, che si avvale di ditte specializzate per la rimozione, la demolizione e lo smaltimento dei veicoli abbandonati.

    Per il presidente dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Roberto Ciappi si tratta di “un’azione centrale delle politiche di tutela ambientale e di contrasto al degrado e all’inciviltà, grazie al lavoro della Polizia locale e al supporto dei cittadini l’Unione comunale riesce ad individuare e rimuovere veicoli di varie tipologie di veicoli lasciati nelle aree decentrate, parcheggi e zone verdi”.

    Chiunque cerchi di disfarsi della propria autovettura, abbandonandolo in area pubblica e privata, rischia una multa pari a 1.666 euro.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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