GREVE IN CHIANTI – “Salve, siamo quattro grevigiani bloccati alle Maldive. Qualcuno può aiutarci?”.
Poche righe che arrivano via mail alla redazione del Gazzettino del Chianti nella mattina di oggi, domenica 8 marzo.
Sono firmate Fabio Pampaloni, Tamara Donati, Michele Bencistà e Marta Secci.
Sono gli effetti della guerra in Medio Oriente, che impattano direttamente anche su un universo di persone che ogni giorno si muove, si muoveva, lungo le rotte che ora sono diventate instabili e insicure.
Per lavoro, per turismo: vite quotidiane su cui la situazione drammatica in tutta l’area medio orientale sta avendo effetti diretti.
Ci mettiamo in contatto via Whatsapp, non senza fatica, con Tamara Donati. Che ci racconta la loro situazione.
“Ora – inizia – siamo su un atollo vicino all’aeroporto di Malè, Thulusdhoo: non siamo proprio a Malè, perché da quando questa situazione è iniziata i prezzi si sono alzati vertiginosamente”.
“Siamo arrivati il 20 febbraio – racconta – e dovevamo rientrare ieri, sabato 7 marzo. Il nostro aereo, della Etihad, era partito da Roma, con scalo ad Abu Dhabi, poi fino a Malè. Al ritorno avremmo dovuto fare, all’inverso, la stessa rotta”.

Purtroppo anche l’aeroporto internazionale di Abu Dhabi, lo Zayed International Airport, è finito nella bufera di tutto quanto sta accadendo. E così per i quattro grevigiani sono iniziati i giorni dell’incertezza e della preoccupazione.
“Aspettiamo qui che ci contattino – prosegue Tamara – per avere notizie sul nostro volo con Etihad, ma ancora niente di niente”.
“Il console ieri ha detto che ci sono voli charter a 1.000 euro persona – ci spiega ancora – ma non ci siamo rientrati perché appena arriva l’e-mail i posti finiscono subito. Ci sono altri voli a prezzi inaccessibili, fino a 2.500 euro a testa”.
“Non sappiamo che fare – riprende – Non abbiamo notizie. Siamo in contatto con la console onoraria di Colombo, venuta all’aeroporto ieri”.
“Siamo con amici che hanno bisogno di medicine – conclude Tamara – e anche noi le stiamo finendo. Siamo senza assicurazione, perché scaduta ieri. Abbiamo avvisato anche il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani. Siamo abbandonati a noi stessi, è tutto spesato da noi”.
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