GREVE IN CHIANTI – Il consiglio comunale di Greve in Chianti riunitosi ieri, giovedì 29 gennaio, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno di “solidarietà a Marco Carrai, console onorario di Israele per Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia, per i volantini minatori esposti pubblicamente a Sesto Fiorentino”.
Presentato da Immagina Greve (con i consiglieri comunali Filippo Pierini, Corinna Verniani e Leonardo Pierini) è stato, come detto, approvato con il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione.
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Volantini simili a quelli affissi a Sesto Fiorentino nel giorno della memoria, 27 gennaio, erano stati affissi pochi mesi fa anche a San Casciano, nelle bacheche a ridosso del palazzo comunale.
“Tali episodi – si legge nell’ordine del giorno – configurano una grave forma di intimidazione personale e contribuiscono ad alimentare un clima di odio e tensione incompatibile con i principi della convivenza civile e democratica”.
“Oltre a rappresentare evidenti espressioni di antisemitismo – si evidenzia – ancora più gravi in quanto effettuati in corrispondenza del Giorno della Memoria”.
“E’ compito delle istituzioni locali – prosegue l’ordine del giorno – esprimere una chiara e ferma condanna di ogni forma di minaccia, intimidazione, incitamento all’odio e manifestazione di antisemitismo, nonché esprimere solidarietà nei confronti delle persone colpite”.
Il consiglio comunale grevigiano quindi, all’unanimità, “condanna con fermezza i volantini minatori esposti a Sesto Fiorentino ed esprime la propria solidarietà istituzionale a Marco Carrai per i gravi fatti avvenuti”.
“Condanna ogni forma di antisemitismo e di incitamento all’odio – conclude l’ordine del giorno – e ribadisce l’impegno della comunità locale nel rispetto dei valori democratici, del dialogo e
della convivenza civile”.
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