spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 19 Gennaio 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Come vengono risolti i casi complessi nello studio del dottor Andrea Viaggi ad Impruneta

    “Mi hanno detto che non posso fare impianti”: è una frase che spesso ascoltiamo dai pazienti, che arrivano a pronunciare dopo avere fatto una o più visite, spesso con rassegnazione e delusione...

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – “Mi hanno detto che non posso fare impianti”.

    È una frase che spesso ascoltiamo dai pazienti, che arrivano a pronunciare dopo avere fatto una o più visite, spesso con rassegnazione e delusione.

    Osso insufficiente, età avanzata, precedenti interventi falliti o condizioni cliniche particolari vengono talvolta considerate un limite definitivo all’implantologia.

    Ma è davvero sempre così?

    La realtà è che non tutti i casi sono uguali e, soprattutto, non tutti i casi vengono valutati allo stesso modo.

    Perché spesso viene detto “no” agli impianti dentali

    Quando un paziente si sente dire che non può fare impianti, le motivazioni più comuni sono:

    • Atrofia ossea (poco osso residuo)
    • Pregressi fallimenti implantari
    • Infezioni croniche o parodontite avanzata
    • Zona estetica particolarmente delicata
    • Età o condizioni generali di salute

    Sono tutte valutazioni corrette e importanti.

    Tuttavia, ciò che fa la differenza non è solo la presenza del problema, ma il modo in cui viene affrontato.

    Caso complesso non significa caso impossibile

    Negli ultimi anni l’implantologia si è evoluta enormemente, soprattutto nella gestione dei casi complessi.
    Situazioni che in passato rappresentavano un limite reale oggi possono essere affrontate grazie a:

    • Pianificazione chirurgica avanzata
    • Utilizzo di apparecchiature radiologiche digitali 3D
    • Tecniche di rigenerazione ossea
    • Approcci chirurgici personalizzati
    • Esperienza nella gestione delle complicanze

    È proprio nei casi complessi che l’esperienza del chirurgo implantologo diventa determinante.

    L’importanza dell’esperienza chirurgica nei casi difficili

    Nei casi semplici, molte procedure seguono protocolli standardizzati.
    Nei casi complessi, invece, non esistono soluzioni “preconfezionate”.

    Serve:

    • capacità di leggere correttamente la diagnostica
    • esperienza nel prendere decisioni anche durante l’intervento
    • gestione attenta dei tessuti duri e molli
    • visione a lungo termine del risultato funzionale ed estetico
    • cucire sul paziente il piano di cura personalizzato

    È qui che l’esperienza del chirurgo rende l’implantologia una disciplina estremamente specialistica.

    IMMAGINE DEF

    Quando ha senso chiedere una seconda valutazione

    Ricevere un “no” non significa necessariamente che non esistano alternative.
    In presenza di:

    • impianti falliti
    • poco osso
    • interventi complessi già subiti
    • situazioni borderline
    • malattia sistemiche

    può essere utile richiedere una valutazione specialistica mirata ai casi complessi, basata su un’analisi approfondita e personalizzata.

    Non per cercare una risposta diversa a tutti i costi, ma per capire se esistono opzioni realistiche e sicure.

    Un approccio personalizzato all’implantologia complessa a Impruneta

    Nel nostro studio dentistico a Impruneta il dr. Viaggi ed i suoi collaboratori affrontano quotidianamente da 20 anni casi implantari complessi, spesso dopo esperienze precedenti non risolutive.

    Ogni piano di trattamento nasce da:

    • studio approfondito del caso
    • valutazione chirurgica accurata
    • definizione di obiettivi realistici
    • massima attenzione alla sicurezza del paziente

    Perché ogni bocca è diversa, e ogni caso merita una soluzione su misura.

    Conclusione

    Sentirsi dire che non si possono fare impianti è un momento difficile per molti pazienti.
    Ma oggi, grazie all’evoluzione dell’implantologia e all’esperienza chirurgica, molti “no” possono diventare “sì” consapevoli e sicuri.

    L’importante è affidarsi a una valutazione corretta, onesta e realmente specialistica.

    Una valutazione specialistica può trasformare un “non si può fare” in una soluzione concreta.
    Scopri se il tuo caso ha alternative concrete, fissa una prima visita nel nostro centro specializzato.


    (CONTENUTO SPONSORIZZATO)

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...