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venerdì 29 Agosto 2025
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    Castelnuovo Berardenga: “Una medaglia di riconoscimento civico a Paolo Dard…”

    "Per lui una medaglia immaginaria di civica ammirazione per le tonnellate di rifiuti che ha tolto dai bordi delle strade..."

    Nella Berardenga non esiste un premio o una menzione da consegnare a quelle persone che con il loro agire accrescono il livello culturale o civile di una comunità.

    Il territorio comunale geograficamente è fatto come un abbraccio che tocca nella sua ampiezza tante località e storie diverse, alcune delle quali, con la strada che le attraversa, viene tracciato un confine fra due comuni diversi in uno stesso paese e costruire tante case su case da una parte e dall’altra, ha creato un set cinematografico perfetto per una pellicola con protagonisti Totò e Fernandel.

    Camminare immersi in una campagna meravigliosa come quella della Berardenga è un grande dono concesso dalla vita.

    “Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le persone, camminando si sanano le ferite del giorno prima…” il testo di una famosa canzone di Ruben Blades.

    Camminando negli ultimi spiragli di luce che precedono le tenebre con una pettorina gialla e vari sacchi al seguito per togliere differenziatamente quando lanciato dai veicoli verso l’esterno lungo le strade che portano a Castelnuovo è un’azione meritoria, volontaria e impari, che Paolo Dard compie con metodica gioia e qualche accidente quando – sovente – la bottiglia dell’acqua diventa un divano, o una lavatrice.

    Non essendoci un riconoscimento ufficiale per i tanti che si prodigano in vari campi per il bene della comunità, coniata del metallo più prezioso che si chiama riconoscenza, per Paolo Dard c’è una medaglia immaginaria di civica ammirazione per le tonnellate di rifiuti che ha tolto dai bordi delle strade, dove in troppi hanno un “Dio” che è morto dentro di loro, ma vivono in armonia con un “Io” egoistico rigoroso.

    Andrea Pagliantini

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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