Caro direttore, la nuova amministrazione comunale di Impruneta, si è caratterizzata, in questi ultimi tempi, per una forte attenzione e spinta verso la promozione di iniziative culturali e di svago, dirette sia alla generalità della popolazione che ai giovani.
La voglia di “rinnovamento” è stata tale da avere sconvolto le abitudini dei paesani con un cambio drastico della viabilità, che preferisco non commentare.
L’attenzione ai cittadini e ai giovani, però, non sembra tenere conto delle reali esigenze delle famiglie, sempre più in difficoltà a far quadrare i conti.
Il mio riferimento è al fatto che, fino all’anno scorso era possibile ottenere uno sconto sostanzioso sull’abbonamento al trasporto scolastico, grazie a incentivi promossi dalla Città Metropolitana.
Da quest’ anno, tutto è cambiato, perché, a quanto pare, gli incentivi sono stati limitati ai residenti nel Comune di Firenze, escludendo i ragazzi che risiedono nella Città Metropolitana.
All’Impruneta, dunque, assistiamo al non invidiabile primato di dover pagare, sia per mandare i figli dal capoluogo alla scuola secondaria di Tavarnuzze, sia di dover pagare a prezzo intero l’abbonamento per studenti al trasporto pubblico locale.
Al di là delle iniziative culturali, che non spetta a me giudicare, mi chiedo se, forse, non sarebbe il caso di ripensare qualcosa in merito all’impiego di risorse pubbliche.
Lettera firmata
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