CERBAIA (SAN CASCIANO) – Il Centro Socio Culturale di Cerbaia è una solida realtà del paese, che da più di trent’anni si impegna in ambito sociale e sanitario: ed è ormai diventato un punto di riferimento per le persone della comunità e dei dintorni.
Una realtà che è cresciuta con il tempo e che in questo 2026 festeggerà altri nuovi traguardi.
Manuela Dini è la presidentessa di questa associazione dagli inizi. Ci siamo fatti raccontare la storia di quello che è stato il CSC negli anni ma anche quello che sta diventando.
“Il Centro – inizia – racconta la storia di un’intera comunità e di una continua crescita. Nel 1993-1994, io ed altre persone del paese ci siamo chiesti cosa potevamo fare per Cerbaia e dintorni dal punto di vista sociale”.

“Con il tempo – prosegue – siamo arrivati a mettere nero su bianco lo statuto dell’associazione, partendo dal sociale e poi diventando una sede per i medici di base, come ci chiese a suo tempo il Comune. Attualmente ne sono presenti cinque che si alternano nei quattro ambulatori di cui disponiamo”.
Dice ancora: “Nel corso degli anni abbiamo intessuto rapporti con molte associazioni, tra cui l’Avis e l’Humanitas, attuale RetePas, e siamo riusciti a portare tanti medici specialisti nei nostri ambulatori che visitano a livello privato a tariffe molto agevolate”.
L’associazione conta un team di volontari, consiglieri e medici che “collaborano fra di loro con una grande motivazione a portare avanti questa realtà”.
I volontari si occupano dell’accoglienza e della segreteria negli ambulatori e dell’accompagnamento con il servizio auto (ne sono disponibili due) verso strutture sanitarie, riabilitative e centri diurni.
Inoltre il Centro svolge il servizio di Sportello Cup il lunedì mattina ed il giovedì pomeriggio.
Arrivando ad oggi, Manuela ci parla delle importanti novità relative al nuovo anno: “Il CSC propone anche molte attività motorie. Fino ad oggi sono state svolte nella grande stanza polivalente al piano terra, spazio che però è stato adibito anche a sala di attesa da dopo il Covid, quando non è stato più possibile tenere i pazienti in attesa nei corridoi”.
Continua: “Questo ha confinato i corsi solo in certe fasce di orario, quando appunto non ci sono gli ambulatori. Abbiamo quindi pensato di slegare le due cose. La richiesta è stata fatta all’amministrazione comunale nel 2023 e finalmente ci siamo”.
Ci mostra felice la nuova sala: “Abbiamo ricavato dal seminterrato questa nuova palestra per creare uno spazio autonomo dedicato esclusivamente ai vari corsi proposti.”
Ma non è finita qui. I lavori stanno proseguendo. Ci spiega ancora: “Stiamo ampliando la parte degli ambulatori e lo studio dentistico. Inoltre porteremo al Centro un ecografo e faremo qui i prelievi del sangue, inizialmente a tariffe molto agevolate e successivamente anche tramite le prenotazioni via Cup, quindi anche per coloro che hanno esenzioni”.
Dice ancora Manuela: “Questo porterà più opportunità a tutta la popolazione. Che è sempre stata al centro di tutto. Siamo una realtà che è sempre stata sensibile a tutte le iniziative del paese, dalle raccolte fondi alle attività di prevenzione”.
“Nel sociale – ricorda in conclusione – ci siamo sempre adoperati per aiutare le famiglie in difficoltà economiche, dai buoni spesa fino al progetto “Lotta alla povertà” (un progetto che vuole aiutare persone in condizioni momentanee di disagio economico, n.d.r.), ideato dal nostro consiglio”.
E tutto questo aggiunge un altro bellissimo tassello al progetto nato in quel lontano 16 maggio 1995.

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