SAN CASCIANO – Sabato 17 gennaio ha avuto luogo, per il secondo anno consecutivo, la Festa di Sant’Antonio Abate presso il Cappellone delle Clarisse a San Casciano: Cappellone intitolato proprio al Santo protettore degli animali e degli agricoltori.
La festa, organizzata dall’Associazione Plantula APS, con l’aiuto delle “Donne del Cappellone” e dell’abbadessa Suor Maria Livia con le sue sorelle Clarisse, prevedeva la benedizione dei piccoli animali da compagnia e dei loro mangimi.
Ed ecco alle 16.30 puntuali arrivare un gran numero di cani e gatti accompagnati dai loro padroni.
Non solo però cani e gatti: nel mezzo del Cappellone si ergeva un’enorme gabbia con all’interno due maestosi esemplari Brahma (una razza di pollo originaria dell’Asia), Apollo e Dafne, orgoglio della loro proprietaria Silvia, “donna del Cappellone”.
E poi il coniglietto Miele detto Lillo con l’orsetto russo, Castagna, accompagnati da Giovanni, che ci ha raccontato che Lillo, che è un incrocio fra un coniglio nano e un coniglio ariete, muove le orecchie in modo strano, forse secondo il suo umore.
Dietro ad ogni animale c’è sempre una storia di vita, di amore e di dedizione. Stellina è una gattina di sei mesi e la sua padrona, la signora Martina, ci racconta che suo nipote Leonardo, trovandosi davanti ad una cucciolata, ha deciso di prendere questa gattina per la sua nonna dicendo semplicemente “mia nonna ne ha bisogno” e da quel momento Stellina e Martina sono diventate inseparabili.
E poi ci sono Portovenere, un gattone bianco, e Nala, entrambi di due anni, che Francesca, la loro umana ha preso al gattile di Pistoia.
Accanto a loro Romeo, il gattone rosso di Tiziana. Sempre fra i felini Joi, una Sacra di Birmania e infine Melodye, una norvegese delle foreste.
E veniamo ai cani, tantissimi: alcuni agitati, altri guardinghi e sorpresi di trovarsi a contatto con cosi tanti loro simili.
In mezzo al Cappellone troviamo impettita fra i suoi padroni Musa, una femmina di Pastore Belga con dei grandi occhi espressivi. C’è poi Mirtillo, un barboncino di sei anni che viene da Empoli e Gennarino di soli quindici mesi.
Arriva poi un esemplare di Spinone italiano Luna, che era stata presa per la caccia, ma ha paura delle fucilate e così è diventata il cane da compagnia dei nonni di casa.
Il Beagle Oliver di Arabella, nonostante i suoi dieci anni, è estremamente vivace e “sonoro”.
Fabio invece ci racconta del suo Simo, un meticcio di due anni bianco e nero, fortemente voluto dalla figlia che studia veterinaria e che è stato preso in un canile.
E’ il primo cane di casa ed è arrivato in un momento particolare per il suo padrone: è bastato poco perché la sua presenza cambiasse in meglio la vita di tutti.
Blu è un bellissimo e dolce Golden Retriever di Aurora e Lorenzo. Quando la sua padrona Aurora gli dice “pancina”, lui si distende per terra mostrando la sua pancia in cerca di coccole.
Da Tavarnelle come lo scorso anno arriva Mirò, un Golden Retriever americano dallo splendido colore fulvo insieme ai suoi padroni, Lucia e Francesco, anche lui il primo cane della famiglia.
Lucia ci racconta che Francesco non ne voleva sapere di un cane ma adesso lui e Mirò sono letteralmente inseparabili. Ed ecco il bracco ungherese, Otto, con il suo proprietario Paolo.
Alessandro ci presenta il suo Miele, di tredici anni, che è un po’ sordo e cieco in seguito alla puntura di una zecca.
Ed ecco che arriva Trilli con la sua dolce padroncina Marlene; Trilli, che ha due anni, arriva da Somma Vesuviana. Dove grazie a un’associazione è stata salvata dalla strada e ha poi trovato tutto l’amore del mondo nella sua famiglia adottiva.
Ciro invece è un meticcio bianco e nero: e la sua padrona ci dice commossa che la sua presenza l’ha salvata dalla depressione dopo la morte del suo compagno.
Paola, una delle “Donne del Cappellone”, si presenta anche quest’anno con Momo, il suo Bovaro Bernese, un concentrato di forza e vitalità ma anche di tanta dolcezza.
Un po’ in disparte troviamo un pastore maremmano, Lampo, che proprio il diciassette compie undici anni; accanto a lui c’è Gioia, una Labrador bionda proveniente dalla scuola cani guida di Scandicci che ha fatto anche la Pet Therapy.
Maria è con Grinza, un Labrador di ben tredici anni al quale manca tantissimo il suo padrone Giorgio.
Dopo la morte di quest’ultimo, Grinza è stato per due mesi ad aspettarlo sui gradini di casa, dove era solito trovarsi quando Giorgio, rientrando, gli faceva un fischio come richiamo.
Maria non ha le forze per portarlo a passeggio ma fortunatamente ha trovato un angelo, come la chiama lei, Cristina, che lo porta fuori tutte le volte che c’è bisogno.
Incontriamo poi i vivaci Jack Russell di Irene, Cleo e Max, rispettivamente padre e figlia. E sempre un Jack Russell è Scott, di Mesi, sicuramente il più anziano di tutti i presenti con i suoi diciassette anni.
La benedizione viene impartita da Padre Mario, dei Cappuccini, aiutato da Fra’ Fabio che ha ricordato la storia di Sant’Antonio Abate e il grande significato che questa benedizione ha da sempre.
Al termine della cerimonia le “Donne del Cappellone” hanno distribuito sacchettini di croccantini “benedetti” per tutti i nostri compagni a quattro zampe.
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