SAN CASCIANO – Al via venerdì 23 gennaio la rassegna cinematografica “Prendersi cura”: cinema e non solo, presso il Cinema Teatro Everest di San Casciano, promossa da Fondazione Macinaia e circolo Acli con il patrocinio del Comune di San Casciano.
La rassegna prevede la proiezione di cinque film dai contenuti sociali molto importanti che riguardano la disabilità, le famiglie, i migranti, la salute mentale e la condizione dei giovani oggi.
Al termine della visione sarà sempre presente un esperto o esperta del settore con il quale il pubblico potrà intavolare un dibattito focalizzandosi sul contenuto del film.
Ci saranno Mila Baldi (Associazione Amici del Cabiria), Sabrina Mangani (Associazione Per crescere insieme), Daniele Cavari (Associazione Bambini Cri du Chat), Nicola Zavagli (Teatri d’Imbarco), Bruno Facchini (Associazione Cinque pani e due pesci), Francesco Cutore (Cgil progetto Just Eat), Fatima Ben Hijii (Pantagruel Odv), Bernardo Gargani (psicologo), Gabriele Santarelli (psichiatra al Centro di Salute Mentale di San Casciano).
Abbiamo incontrato Stefano De Martin, presidente di Fondazione Macinaia.
Innanzitutto com’è nata questa idea? “L’idea – risponde De Martina – è nata dall’incontro tra Fondazione Macinaia e Acli. Qui, nel suo presidente Michele Gheri, abbiamo trovato una spiccata sensibilità verso questa iniziativa; e la voglia comune di poter sviluppare un dialogo su temi così importanti che riguardano tutti noi”.
De Martin prosegue dicendo che ”abbiamo pensato a film belli, ma con un forte messaggio, rivolto soprattutto a un pubblico giovanile che speriamo di vedere numeroso”.
Ci racconta poi che il primo film in programma (nella locandina in basso il programma completo), “La vita da grandi”, ha vinto proprio nei giorni scorsi a Berlino l’Oscar europeo per il cinema visto dai giovani; un premio prestigioso che rappresenta un valore aggiunto.
E proprio durante la proiezione di questo primo film sarà presente in sala il protagonista, Yuri Tuci, un ragazzo autistico che dialogherà con Mila Baldi.
“Ci aspettiamo una bella partecipazione da parte di tutti – conclude De Martin – e sarebbe davvero bello vedere presenti tanti giovani, poiché i temi trattati li riguardano da vicino. E la conoscenza di certe realtà può arricchire il loro cammino di crescita umana: inoltre, l’ingresso è gratuito, proprio per permettere a chiunque di partecipare”.

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