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venerdì 27 Marzo 2026
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    San Casciano, tre episodi di rifiuti bruciati illecitamente: responsabili individuati

    In via Pergolato, in via Borromeo, in viale Sandro Pertini: in tutti e tre i casi si è verificato l'intervento dei carabinieri del nucleo forestale sancascianese

    SAN CASCIANO – Una serie ravvicinata di interventi del nucleo carabinieri forestale di San Casciano, ha portato alla scoperta di tre episodi di smaltimento illecito di rifiuti tramite combustione, tutti avvenuti nel territorio comunale.

    Il primo caso è stato individuato in via di Pergolato, dove i militari hanno notato una densa colonna di fumo proveniente da un’area recintata, che i militari hanno appurato essere adibita a deposito incontrollato di rifiuti.

    All’interno un uomo stava bruciando materiali eterogenei, tra cui rottami ferrosi, cavi elettrici con guaina, materiali plastici di varia natura, tubi corrugati in PVC, e imballaggi in multimateriali (carta e polimeri plastici) i quali per loro destinazione d’uso, possono essere contaminati da residui di prodotti chimici (cementi e intonaci premiscelati). 

    Il luogo mostrava evidenti segni di combustioni ripetute, configurando una pratica sistematica di smaltimento illecito. Il responsabile, già noto alle forze dell’ordine, è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

    Un secondo episodio è stato accertato in via Borromeo, all’interno di un cantiere edile, dove un operaio è stato trovato mentre alimentava un cumulo già in fiamme con sacchi di cemento e intonaco.

    L’uomo ha dichiarato di agire su indicazione del rappresentante legale della ditta: entrambi sono stati denunciati per smaltimento illecito di rifiuti.

    Il terzo intervento è avvenuto in via Sandro Pertini (la circonvallazione del capoluogo), dove i militari hanno sorpreso personale di cantiere intento a bruciare rifiuti speciali, tra cui un telone in plastica, imballaggi in plastica e sacchi di cemento.

    Anche in questo caso sono scattate le segnalazioni nei confronti del direttore dei lavori e del responsabile materiale dell’abbruciamento.

    Gli episodi denunciati richiamano una criticità purtroppo già nota in diverse aree del Paese: lo smaltimento illecito di rifiuti speciali tramite abbruciamento a terra può rappresentare non solo un grave danno ambientale, ma anche un serio rischio per la salute pubblica.

    In questo contesto vi è stato anche recente un aggiornamento normativo di stringente contrasto alle pratiche di combustione illegale e traffico di rifiuti, inasprendo le sanzioni.

    Resta centrale la necessità di monitoraggio costante del territorio da parte delle forze dell’ordine e di una collaborazione attiva tra istituzioni e cittadini, senza le quali anche gli strumenti più avanzati rischiano di rimanere inefficaci.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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