“San Michele in Chianti. Culto e pratiche transumanti in terra castellinese”

Domenica 29 settembre evento promosso dal Gruppo Salingolpe: al centro la viabilità storica e le pratiche transumanti

CASTELLINA IN CHIANTI – Il Gruppo Salingolpe promuove l'evento "San Michele in Chianti. Culto e pratiche transumanti in terra castellinese", che si terrà domenica 29 settembre, data iscritta nel Martirologio Romano come principale festa liturgica micaelica in Occidente.

 

Il progetto, realizzato con il fondamentale contributo del Comune di Castellina in Chianti e unitamente al gruppo FIE Camminando a Quercegrossa e all'Ass.ne Giuliano da Sangallo, "consiste essenzialmente – spiegano dal Gruppo Salingolpe – nella valorizzazione del culto micaelico chiantigiano in termini escursionistici, storici e culturali e delle principali azioni etno-demo-antropologiche a questo connesse, specialmente per ciò che riguarda viabilità storica e pratiche transumanti".

 

Una giornata di festa che intende recuperare, conoscere, approfondire e diffondere uno degli aspetti cultuali, storici e sociali che per secoli ha caratterizzato l'identità chiantigiana, civica e spirituale, in chiave micaelica.

 

L'iniziativa è svolta in collaborazione con il Museo Archeologico del Chianti senese, Cinema italia e Gelateria di Castellina.

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 

– Ore 9: escursione micaelica con partenza dall'ex ospedale medievale di San Michele a Castellina (attuale casa di riposo Virginia Borgheri) fino alla chiesa di San Michele a Collepetroso e ritorno. Durata circa 4 ore. Difficoltà dell'itinerario modesta. Partecipazione gratuita per iscritti F.I.E., 10 euro per tutti gli altri (compresa polizza assicurativa).

 

– Ore 13.30: pranzo presso il Parco delle Casce con ricette tipiche della transumanza (18 euro su prenotazione. In alternativa, il pranzo potrà effettuarsi nei locali parrocchiali della Chiesa del SantissimoSalvatore).

 

Il pranzo sociale, rigorosamente plastic-free, è composto da: antipasto con due formaggi caprini freschi a km 0, finocchiona di cinta senese e salame di bufalo maremmano. Un primo consistente nella tipica acquacotta maremmana, un secondo di capra in umido con patate alla fattoressa. Per dolce gelato di fiordilatte caprino e bufalino, con eventuale aggiunta di miele di castagno. Più una deliziosa schiacciata all'uva. Acqua e un bicchiere di vino.

 

– Ore 17.30: conferenza presso il Museo Archeologico del Chianti senese a cura di Vito De Meo dal titolo: "San Michele in Chianti. Culto e pratiche transumanti in terra castellinese".

 

– Ore 21: proiezione, presso il Cinema Italia, del film vincitore al Torino Film Festival "In questo mondo", di Anna Kauber. Sarà presente la regista. Ingresso libero.

 

Il documentario racconta la vita delle donne pastore in Italia ed è il risultato di un viaggio di più di due anni, di circa 17.000 km percorsi e di 100 interviste rivolte a donne di età compresa tra i 20 e i 102 anni.

 

La figura del pastore, nell'immaginario e nella simbologia più diffusa, è sempre stata associata al genere maschile. Ma il settore dell'allevamento ovi-caprino si sta femminilizzando, sempre più donne scelgono di svolgere questo lavoro tradizionalmente patriarcale.

 

"Gli itinerari micaelici in Chianti di certo non mancano – dicono ancora dal Gruppo Salingolpe – un'area densamente devota all'Arcangelo e il cui culto, per secoli, è correlato alla conformazione geografica di questo territorio: ai monti, alle alture in genere, ma anche alla selva, al bosco, alle sorgenti e, non ultima, alle numerose pratiche transumanti che per il Chianti avvenivano principalmente per il transito di pastori verso la Maremma".

 

"A Castellina – rimarcano – fin dal Trecento, sorse un ospedale intitolato a San Michele rivolto ai viandanti e ai poveri, un vero presidio di carità e di assistenzialismo. Molti i temi che affronteremo durante la giornata, dall'escursione in mattinata fino alla proiezione del bellissimo docu-film di Anna Kauber".

 

"Vorrei ringraziare davvero di cuore – dice per il Gruppo Vito De Meo – il Comune per la sensibilità dimostrata e per aver sostenuto l'iniziativa oltre, ovviamente, a Camminando a Quercegrossa, con cui è nata ormai da diversi anni una bellissima sinergia, l'associazione Giuliano da Sangallo e il Circolo Italia".

 

"Anche questa iniziativa – conclude – persegue il chiaro obiettivo di riscoprire e valorizzare l'immenso patrimonio storico-artistico del Chianti: cultura e turismo, quindi, possono diventare realmente un binomio vincente per realizzare un percorso di crescita sostenibile. Infatti, ciò che si dimentica a volte, è che le attività culturali promuovono la costruzione di conoscenza, la costruzione del senso di appartenenza e di coesione sociale nonché costruzione di immaginari, spesso oggetto specifico dell’attività associative e precondizione per la generazione di conoscenza, condizioni indispensabili per favorire una concreta attrazione turistica".

 

Per info e prenotazioni: grupposalingolpe@libero.it – 3280194591.

di Redazione

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