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lunedì 25 Maggio 2026
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    Oltre il vino e l’olio: l’agrivoltaico come nuova risorsa per le aziende agricole

    "Spesso si teme che l'energia solare "rubi" spazio all'agricoltura. L'agrivoltaico smentisce questo timore. A differenza del fotovoltaico a terra tradizionale..."

    Il paesaggio del Chianti è un mosaico prezioso, un equilibrio perfetto tra l’opera della natura e quella dell’uomo.

    Per secoli, questo equilibrio si è retto su due pilastri: la vite e l’olivo.

    Oggi, però, le aziende agricole si trovano ad affrontare sfide epocali: il cambiamento climatico, l’aumento dei costi energetici e la necessità di una transizione ecologica che non sia solo uno slogan, ma una strategia di sopravvivenza.

    In questo contesto, come EnergEtica CER vogliamo accendere un riflettore su una frontiera che unisce tradizione e futuro: l’agrivoltaico.

    Cos’è l’agrivoltaico (e cosa non è)

    Spesso si teme che l’energia solare “rubi” spazio all’agricoltura. L’agrivoltaico smentisce questo timore.

    A differenza del fotovoltaico a terra tradizionale, che occupa il suolo escludendo altre attività, l’agrivoltaico prevede l’installazione di pannelli solari sollevati da terra o disposti in modo da consentire la continuità delle attività colturali e dell’allevamento.

    Si tratta di una simbiotica coesistenza: i pannelli producono energia pulita, mentre sotto di essi la terra continua a generare frutti. In un territorio vincolato e protetto come il nostro, non si parla di “coprire il Chianti di specchi”, ma di integrare tecnologie intelligenti che rispettino il paesaggio.

    I vantaggi per l’agricoltore chiantigiano

    Perché un’azienda agricola dovrebbe guardare con interesse a questa tecnologia?

    1) Resilienza climatica: Le estati sempre più torride e siccitose mettono a dura prova le colture. I pannelli agrivoltaici creano un microclima favorevole, fornendo un’ombreggiatura parziale che riduce l’evapotraspirazione del suolo e lo stress termico delle piante, con un risparmio idrico che può arrivare al 20-30%.

    2) Diversificazione del reddito: Produrre energia consente di abbattere drasticamente le bollette aziendali (pensiamo ai consumi di cantine e frantoi) e di immettere in rete l’eccedenza.

    3) Sostenibilità certificata: In un mercato globale sempre più attento all’impronta carbonica, un vino o un olio prodotti con energia rinnovabile propria acquisiscono un valore aggiunto competitivo.

    Il ruolo della Comunità Energetica (CER)

    Qui entra in gioco EnergEtica CER. L’agrivoltaico non deve essere un’iniziativa isolata del singolo grande proprietario. Attraverso la nostra Comunità Energetica Rinnovabile, l’energia prodotta dalle aziende agricole può essere condivisa con i cittadini, i piccoli commercianti e le scuole del territorio.

    Immaginiamo un modello in cui l’azienda agricola diventa l’hub energetico del borgo: il sole che matura l’uva diventa la stessa fonte che accende le luci delle case vicine. Questo non è solo progresso tecnico; è un ritorno alla vocazione sociale della terra, dove l’agricoltore torna a essere custode e fornitore di benessere per l’intera comunità.

    Verso un Chianti 4.0

    La sfida per il nostro territorio è l’armonizzazione estetica. Esistono oggi soluzioni con materiali trasparenti, strutture che richiamano i pergolati tradizionali o pannelli personalizzabili con fantasie e decorazioni. Il “Gazzettino del Chianti” è sempre stato testimone della capacità dei nostri produttori di innovare senza tradire le radici.

    L’agrivoltaico è lo strumento per far sì che, tra cinquant’anni, le nostre colline siano ancora verdi, produttive e, soprattutto, abitate da comunità energeticamente indipendenti.

    La transizione non è un’imposizione, ma un’opportunità di radicamento. Oltre il vino e l’olio, oggi c’è il sole: una risorsa che il Chianti ha sempre avuto e che ora può finalmente “coltivare”.


    EnergEtica Cer ETS, con sede a San Casciano, è una realtà consolidata nel panorama delle comunità energetiche, operante su tutto il territorio nazionale.

    L’impegno dell’associazione si traduce in numeri concreti e in una crescita costante:

    – Infrastruttura: Attualmente conta 6 cabine primarie attive, 7 in attesa di attivazione da parte del GSE e 65 con impianti in fase di realizzazione o allaccio alla rete.

    – Finalità Sociale: Coerentemente con la sua natura di ETS, una parte degli incentivi generati dalla comunità viene destinata al sostegno di associazioni di volontariato e realtà del Terzo Settore locale.

    – Servizi ai Soci: Agli associati viene offerto un servizio gratuito di brokeraggio energetico. Inoltre, grazie a una convenzione con Power-In S.a.s., i soci possono accedere a una gestione facilitata delle pratiche relative al Conto Termico 3.0.

    CONTATTI

    Email: info@energetica-cer.org

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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