Buffa e i pugni alzati di Smith e Carlos al Teatro Alfieri di Castelnuovo

Appuntamento nel mese di marzo con lo storytelling delle Olimpiadi 1968. Presto la presentazione della stagione teatrale

CASTELNUOVO BERARDENGA – Tra pochi giorni verrà presentato il cartellone della stagione teatrale del Teatro Alfieri di Castelnuovo e partirà la campagna abbonamenti.

 

Intanto però il sindaco Fabrizio Nepi, su Facebook, ha "spoilerato" una delle date più importanti della stagione.

 

All'Alfieri, nel mese di marzo 2020, ci sarà anche uno dei più importanti storyteller italiani, Federico Buffa con lo spettacolo "Black Leather, due pugni guantati di nero."

 

Si tratta del racconto, con il suo stile inconfondibile, di una della storie sportive e sociali più famose del Novecento: quando gli statunitensi Tommie Smith e John Carlos salirono sul podio dei 200 metri alle Olimpiadi a Città del Messico, il 16 ottobre 1968, con i pugni alzati, i guanti neri, i piedi scalzi, la testa bassa per protestare a favore dei diritti degli afro-americani a pochi mesi dall'assassinio di Martin Luther King.

 

Tommie Smith era arrivato primo (col nuovo record mondiale dei 200 metri), Carlos terzo. Sul quel podio salì sul secondo gradino Peter Norman, un australiano che per solidarietà con i due atleti afro-americani indossò durante la cerimonia la coccarda dell’Olympic Project for Human Rights. 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...