Sicurezza idraulica. Sulla Greve alle Sibille nuova traversa: bella, sicura e naturale

L'intervento del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno si è reso necessario per sostituire il vecchio sbarramento fluviale in gabbioni di rete e sassi ormai completamente rovinati

SIBILLE (IMPRUNETA-SAN CASCIANO) – Via i vecchi gabbioni in rete riempiti di sassi, sistema di costruzione fluviale prediletto nella seconda metà del ‘900, specie intorno agli anni ’70 e al loro posto una nuova traversa in massi ciclopici più bella, solida ma soprattutto più compatibile con la natura.

Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno ha appena concluso, ed è già stata collaudata anche dalla piena provocata dalle prime grandi piogge stagionali dei giorni scorsi, una nuova sistemazione fluviale in corrispondenza dell’attraversamento sulla Greve in località Le Sibille a confine tra i comuni di Impruneta e San Casciano.

Si tratta della sostituzione della precedente opera idraulica di interruzione della pendenza e stabilizzazione del fondo alveo realizzata con tutta probabilità in concomitanza con la realizzazione del campo pozzi ad uso idropotabile che si trova sulla sponda destra del torrente, mentre sulla sponda sinistra è presente il centro operativo e deposito mezzi e attrezzature di Alia Spa.

Dunque un’opera importante non solo per la sicurezza idrogeologica ma anche per il mantenimento dei livelli idrici a vantaggio dei pozzi e per la stabilità del ponticino e delle infrastrutture presenti intorno.

Prima…

Per di più, grazie alla perizia dei tecnici ed operatori consortili, lo sbarramento che una volta era in gabbioni di rete metallica e pietre è stato sostituito da un sistema di due salti idraulici realizzati in scogliera di massi ciclopici non intasati in cemento.

E dunque con una soluzione paesaggisticamente più bella e più compatibile con la naturalità del corso d’acqua e la vivibilità della fauna ittica, che in questo modo grazie a salti più piccoli può muoversi meglio avanti e indietro con la corrente.

Durante (i lavori)
Marco Bottino, presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno

“Quando il Consorzio interviene sui corsi d’acqua del Chianti lo fa con particolare attenzione a mettere insieme la riduzione del rischio idrogeologico, con la riqualificazione paesaggistica e naturalistica del corso d’acqua” commenta il presidente del Consorzio Marco Bottino.

“In questo caso – conclude – abbiamo finito il lavoro giusto in tempo per il collaudo con la prima ondata di piena dei giorni scorsi e tutto ha retto benissimo”.

Dopo (i lavori)

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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