“Nuovo Distretto Sanitario: ci sono i soldi ma non si riesce a far partire neanche la progettazione”

La denuncia di Roberto Viti e Gabriele Franchi: "Di questo passo, anche rispettando i tempi, il nuovo Distretto Sanitario a Impruneta non potrà essere pronto prima di tre anni"

IMPRUNETA – “Dopo che i sottoscritti consiglieri comunali hanno presentato proprie interrogazioni sulle tempistiche per l’ampliamento e ristrutturazione degli ambulatori Asl dell’Impruneta riteniamo opportuno illustrare il progetto e fare il punto della situazione”.

A parlare sono Roberto Viti (Obbiettivo Comune) e Gabriele Franchi (Cittadini Per Impruneta), consiglieri comunali di opposizione.

Al centro della loro attenzione c’è quel Distretto che, da tempo, necessita interventi risolutivi.

“Nel dicembre del 2018 – iniziano – è stato firmato un accordo di programma tra l’Azienda ASL Toscana Centro e il Comune di Impruneta finalizzato all’ampliamento e ristrutturazione (da eseguire dalla Asl) del Distretto Socio Sanitario di Impruneta che è stato finanziato dalla Regione con 816.925 euro e dalla Asl con 453.075 euro per un totale di 1.270.000 euro”.

# Casa della Salute di Impruneta nel presidio ristrutturato di via Giovanni XXIII

“Gli ambulatori di via Papa Giovanni XXIII – proseguono – insistono su di un lotto che ha una superficie di circa 1.600 metri quadrati, dove sono presenti due edifici ciascuno di 65 metri quadri posizionati in fregio alla viabilità pubblica e un altro edificio in seconda schiera di 300 metri quadri che occupa quasi interamente il lato lungo del lotto”.

Roberto Viti

“L’intervento previsto – sottolineano – consiste nel riunire questi 3 fabbricati in un unico edificio funzionalmente omogeneo, ristrutturando i due fabbricati esistenti prospicienti la strada e intervenendo per la conservazione del fabbricato posizionato sul retro del lotto”.

“All’interno dei nuovi ambienti – precisano -saranno ricavati i locali sanitari a disposizione dei medici, gli ambulatori, i locali di servizio oltre ad una palestra e alla sala riunioni, tutti collegati da un percorso interno continuo alla stessa quota”.

“I servizi che caratterizzeranno questa struttura – evidenziano – sono i seguenti: accoglienza, attività amministrative, CUP e anagrafe; infermieristica ambulatoriale domiciliare e prelievi; Consultorio Ostetrico-Ginecologico e preparazione alla nascita; Pediatra; Logopedista; Psicologo; Geriatra, Fisiatra e Neurologia; Cardiologia, Ecocardiologia, Ecografia, ECG; Odontoiatria; Oculistica; Ambulatori MMG (Medici Medicina Generale) e/o PLS (Pediatri di Libera Scelta). La superficie totale del fabbricato sarà di 790 metri quadri con un aumento di 360 rispetto alla superficie attuale”.

Gabriele Franchi

Poi, vengono all’attualità: “A oggi la Asl non ha ancora espletato la gara per l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva, stimata in 6 mesi, dopo dovrà essere redatta la progettazione definitiva ed esecutiva (altri 9 mesi) e la gara per l’affidamento dei lavori (ulteriori 6 mesi)”.

“Infine – dicono ancora – per l’esecuzione dei lavori e la redazione ed esecuzione dei collaudi sono previsti 18 mesi. Rispettando questi tempi occorreranno quindi più di 3 anni prima che i cittadini di Impruneta possano utilizzare i nuovi ambulatori Asl”.

“Va detto inoltre – tengono a dire ancora – che ancora non è stato definito se s’interverrà prima su una parte e poi un’altra, mantenendo sempre funzionanti gli ambulatori esistenti, oppure sarà previsto il trasferimento temporaneo degli attuali ambulatori Asl”.

“A questo proposito – aggiungono – era stata presa in considerazione, ma poi scartata, la possibilità di utilizzare gli ex uffici comunali di via Cavalleggeri”.

“Da rilevare anche – concordano i due consiglieri di opposizione – che i tempi dell’intervento riportati in precedenza ipotizzano che la realizzazione sia effettuata avendo a disposizione tutto il lotto, se si deciderà di intervenire mantenendo in attività gli ambulatori si avrà una lievitazione dei tempi previsti”.

“Apprezziamo e condividiamo gli intendimenti della Asl e del Comune – concludono Viti e Franchi – ma non possiamo che denunciare ancora una volta che non si riesce a far partire nessun intervento significativo sul nostro territorio neppure quando ci sono i finanziamenti disponibili”.

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