IMPRUNETA – Narratore pluripremiato, autore di sceneggiature e della fortunatissima serie di romanzi polizieschi che hanno per protagonista il commissario Bordelli, lo scrittore Marco Vichi, ormai imprunetino “adottato”, ha scelto Km Edizioni per proporre una storia ai più piccoli.
Una storia che però, come nello stile della casa editrice, parla anche ai grandi.
Si intitola “Il parco delle domande” e, alla maniera delle migliori narrazioni, lo spunto da cui parte è semplice: un nonno e la sua nipotina, nel parco, osservano la realtà che li circonda.
Ma la mano del grande autore si svela proprio nel trasmettere un significato importante grazie a una storia facile.
Come nelle favole immortali – Esopo, Fedro, Andersen – anche in questo caso gli elementi ci conducono a un contenuto stratificato, polisemantico.
E procedono per archetipi: il nonno guida la piccola nipote a individuare un metodo per affrontare la realtà. Non le offre risposte, ma un tesoro ben più grande: uno strumento per individuarle da sé. Questo strumento si chiama conoscenza.
In un mondo di chiacchiere, di qualunquismo e di giudizi affrettati, Vichi insegna ai bambini – e ricorda a ciascuno di noi – che fretta e superficialità non sono buone consigliere. Che non si può avere un’opinione su tutto e conoscere molto poco; che i due processi sono inscindibilmente legati, che uno precede l’altro necessariamente.

E, ancora, che ammettere di non conoscere qualcosa non è una vergogna, se si è disposti ad ascoltare per impararla.
L’umiltà è il primo passo per entrare davvero in contatto con la realtà, per capirla a fondo, senza pregiudizi, in modo libero e autentico. Un contenuto che vale per i bambini ma molto anche per noi adulti, travolti dalle opinioni da bar gridate su social e talk show.
“Siamo onorati che uno scrittore di talento e chiara fama come Marco Vichi abbia deciso di collaborare con la nostra piccola realtà”, commenta Erika Marchetti, direttrice editoriale di Km.
“Per noi – prosegue – è come avere una fata madrina! Ci piace andare alla scoperta di nuovi autori e disegnatori, e incoraggiarli pubblicando le loro opere: è una filosofia di lavoro, quella di sostenere chi altrimenti avrebbe difficoltà a trovare spazio presso grandi editori, che va di pari passo con la scelta di proporre i nostri libri nel circuito delle librerie indipendenti”.
“Ma la presenza di Marco Vichi nel nostro catalogo – aggiunge ancora – è indubbiamente una medaglia al valore che arricchisce tutti. Una fonte di ispirazione per i nostri giovani narratori e un importante riconoscimento per noi, a conferma che la qualità della produzione viene ricercata e premiata anche da chi può permettersi di scegliere”.
La prefazione porta un’ulteriore firma prestigiosa: quella di Valerio Aiolli, anch’egli pluripremiato romanziere tradotto in numerosi Paesi, che ci regala un incanto nell’incanto, sottolineando il valore assoluto di questo albo, del suo essere narrazione pura del significato del narrare.
Le delicate illustrazioni ad acquarello sono del bravissimo Giancarlo Caligaris, che collabora con varie case editrici e quotidiani tra Italia e Spagna.
Km Edizioni riconferma così la propria vocazione a proporre storie capaci di andare controcorrente, di stimolare la riflessione e soprattutto di lavorare ai fianchi il grande mostro dello stereotipo, del pregiudizio, della banalità del male. Un passo dopo l’altro.
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