Ponte a Ema, il sindaco su crollo calcinacci sottopasso A1: “Lavori terza corsia invasivi e pericolosi”

"Incendi, allagamenti, cavi e tubi tranciati. Ora questo. Siamo veramente esausti, dopo oltre quattro anni di disagi non possiamo più tollerare questo tipo di comportamento"

PONTE A EMA (BAGNO A RIPOLI) – “Ringrazio gli operatori del Comune e della polizia municipale che hanno tempestivamente bloccato il passaggio delle auto e impedito conseguenze peggiori”.

# Cadono blocchi e calcinacci dal sottopasso A1 a Ponte a Ema: accesso chiuso in entrambi i sensi

A parlare è il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, in merito al crollo di blocchi di cemento e calcinacci che nel pomeriggio di oggi hanno riguardato il sottopasso dell’A1 a Ponte a Ema.

“Purtroppo – prosegue Casini – ancora una volta i cantieri di Autostrade che si stanno svolgendo sul territorio di Bagno a Ripoli si dimostrano non solo invasivi, ma anche pericolosi per i cittadini”.

“Siamo veramente esausti – rincara il sindaco – dopo oltre quattro anni di disagi non possiamo più tollerare questo tipo di comportamento”.

“Abbiamo subìto incendi – ricorda il sindaco – allagamenti con conseguenze pesanti, tranci di tubazioni di acqua e gas che hanno lasciato senza forniture centinaia di famiglie per giorni”.

“Ho immediatamente contattato i vertici di Autrostrade – fa sapere – e chiesto loro un impegno più determinato per fare sì che situazioni del genere non possano mai più verificarsi”.

“Credo che nel 2021 – rilancia – le infrastrutture debbano essere concepite e realizzate con una visione di integrazione e di rispetto nei confronti dell’ambiente, del paesaggio e della comunità che le ospita”.

“In questo momento – conclude il sindaco – i tecnici del Comune stanno compilando i verbali di accertamento, per fare pienamente luce su quanto avvenuto, valutare i danni e stabilire le sanzioni del caso”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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