Il Comune di Impruneta fa il punto: “Al termine gli interventi al Loggiato del Pellegrino”

"Finalmente - dice il sindaco - nonostante il periodo che tutti ben conosciamo, un risultato importante che dà un segnale di normalità e di ripresa"

IMPRUNETA – “I lavori di recupero, chiusura e climatizzazione di uno spazio centrale per la comunità imprunetina, ormai nelle fasi conclusive, interessano uno dei due Loggiati dei Pellegrini che si affacciano su Piazza Buondelmonti, accanto alla Basilica della Madonna dell’Impruneta”.

Lo annuncia l’amministrazione comunale di Impruneta. Che fa il punto su questi lavori, attesi da tempo per valorizzare e tutelare uno degli angoli più suggestivi (e potenzialmente utilissimi) di piazza Buondelmonti.

“Il Loggiato – prosegue l’amministrazione comunale – oggetto di intervento, un edificio dai tratti semplici ed eleganti, scandito dalla pilastrata centrale che ne articola le due campate, è caratterizzato da possenti arcate che si affacciano sulla piazza e sulla adiacente via delle Fonti, ora chiuse da vetrate”.

“Pur sostanzialmente conservato nei suoi tratti materiali – ricordano – mostrava fenomeni di degrado degli intonaci e dello zoccolo, dovuti ad umidità di risalita. Piccolo elemento prezioso, accentuato dal restauro, sono i paracarri in pietra arenaria, alcuni ben conservati, che proteggono tutti i pilastri centrali”.

LA STORIA

“Il Loggiato – proseguono dal palazzo comunale – si presentava, prima dell’intervento, come un portico aperto, delimitato da cancellate verso la piazza. Invece, l’edificio “gemello” era stato già oggetto di intervento negli anni scorsi, ed accoglie ora la biblioteca bomunale di Impruneta, su due livelli e con chiusura delle arcate. Insieme, due loggiati delimitano il fronte sud della Piazza e sono databili intorno al 1634 circa, data cui si riferisce l’intervento di parziale riconfigurazione della piazza Buondelmonti ad opera di Gherardo Silvani con la realizzazione anche del portico davanti alla Basilica”.

“Il progetto complessivo – ricostruiscono – mirava ad attribuire un carattere architettonico unitario alla piazza antistante la Basilica, configurato nel corso del tempo prevalentemente come un grande spazio aperto prospiciente il luogo di culto, largamente usato per fiere agricole, documentate autorevolmente da J. Callot ne “La Fiera dell’Impruneta” del 1620 c.a. I due Loggiati fungevano da spazi di accoglienza e supporto alle attività della Pieve, sia per ricevere i Pellegrini in visita al luogo di culto, sia per supportare l’intensa attività economica del Mercatale”.

Durante i lavori

“Nel corso del tempo – riprendono – sino a tutto il ‘900, i Loggiati hanno assunto di volta in volta funzioni pubbliche a servizio della collettività, sino ad accogliere nel ‘900 anche la stazione delle autocorriere. L’intervento ha voluto mantenere la radicata e consolidata relazione urbana con l’intero sistema di pazza Buondelmonti, esaltando tuttavia il suo valore d’uso, come spazio pubblico a servizio della comunità”.

L’INTERVENTO ATTUALE

“Il progetto complessivo – continua ancora l’amministrazione comunale – che mira al riuso del Loggiato, ha previsto la chiusura delle grandi otto arcate con serramenti vetrati che ne proteggono l’interno. Inoltre, l’edificio è stato dotato di impianto di riscaldamento ed elettrico e sono stati ricavati uno spazio reception, servizi igienici, locali tecnici e di servizio, in un nuovo volume edificato a doppio livello, all’interno della prima campata dell’edificio, a sinistra dell’ingresso. Il resto dello spazio è attualmente libero e disponibile all’uso”.

“Il nuovo volume – descrivono – è articolato in due ambiti distinti, collegati da una scala e passerella a giorno. Restano visibili e del tutto leggibili gli elementi architettonici originari – pilastro, lesena, arco – che non vengono interessati da alcuna interferenza fisica con i nuovi volumi”.

“Altri necessari interventi – aggiungono – sono stati la coibentazione e impermeabilizzazione della copertura esistente, la pulitura, restauro e ritinteggio delle superfici lignee, lapidee, ad intonaco, il ritinteggio completo degli spazi interni e delle superfici murarie esterne.
Il pavimento, costituito da basole in pietra, aveva subito nel corso degli ultimi decenni diversi interventi di manutenzione e ripristino, e presentava pendenza, variabilità nelle connessure tra lastra e lastra e differente conservazione della superficie delle singole lastre, talune lisce e ‘lise’, altre scavate dall’uso. È stato pertanto previsto un intervento di stuccatura delle fughe, per migliorare la percorribilità. La Soprintendenza ha richiesto espressamente di mantenere come documento storico le lastre lapidee esistenti”.

“L’ingresso principale – rimarcano – è previsto in corrispondenza della nuova hall, con un immediato contatto con la reception/servizio informazioni ma vi sono altre uscite di sicurezza e comunque è garantita l’accessibilità anche per persone non abili. Lo spazio prevede la presenza contemporanea di un numero di persone inferiore a 100”.

“Sono stati predisposti degli impianti speciali per la trasmissioni dati – prosegue la descrizione degli interventi – suono, TV circuito chiuso con telecamere, tende oltre a un impianto di illuminazione che consente di programmare ‘scenari’ diversi come ad esempio: luci notturne, uso convegni, uso mostre, uso sala feste….e così via. In particolare, faretti incassati a pavimento disegnano lo spazio e la successione delle arcate interne ed esterne e proiettori a binario per illuminazione generale consentono un uso flessibile ed una variabilità di puntamento per l’attività di mostre temporanee. Tutti i corpi illuminanti sono a tecnologia led, al fine di garantire una ottimale resa cromatica e la migliore efficienza energetica”.

SVILUPPI E PROSPETTIVE

Il progetto architettonico del Loggiato è a firma di Canali Associati Srl e dell’architetto Mimma Caldarola, progettista e direttore dei lavori la quale ha anche presentato il progetto del Loggiato di Impruneta, esteso alla piazza, nella mostra “Architettura, spazio comune” attualmente aperta a Parma.

Il progetto per la nuova pavimentazione della piazza, non prevista nell’intervento in corso, è stato immaginato ormai tanti anni fa dai progettisti insieme all’artista Claudio Parmiggiani, che ha suggerito per piazza Buondemonti non il porfido ma una suggestiva pavimentazione di Terracotta.

Il progetto di piazza Buondelmonti in cotto

“I lavori – si ricorda – che dovevano terminare l’anno scorso ma che la pandemia in atto ha prima fermato e poi rallentato, sono in capo all’ufficio lavori pubblici del Comune, guidato dall’ingegner Alessio Ricciardelli, e dall’assessorato seguito direttamente dal sindaco Alessio Calamandrei che vede realizzarsi uno dei progetti più importanti per tutta l’Impruneta.

“Finalmente – dice il sindaco – nonostante il periodo che tutti ben conosciamo, un risultato importante che dà un segnale di normalità e di ripresa. Il Loggiato sarà un punto focale per lo sviluppo del territorio e la conoscenza delle attività presenti sul comune. Dovremo riuscire a sfruttarne tutte le potenzialità, comprese quelle convegnistiche di medio livello, portando sul territorio attività fino ad oggi non prese in considerazione per mancanza di spazio”.

L’assessore allo sviluppo economico e alla cultura, Matteo Aramini, esprime infine l’aspettativa che questo spazio restituito alla comunità faccia da volano alla ripartenza: “Finalmente siamo vicini ad un crocevia fondamentale per lo sviluppo di Impruneta. Un passo sicuramente importante che farà cambiare volto a piazza Buondelmonti e che avrà, per la gestione professionale, una forte ricaduta sugli operatori economici del territorio”.

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