Vaccino ai 40enni, il sindaco Calamandrei: “Prenotare per farlo fra due mesi mi sembra stupido”

"Queste sono le regole e le colpe del giornalismo, della televisione, dei titoloni, della notizia che deve sempre far vedere chi ce l’ha più lungo"

IMPRUNETA – Sulle prenotazioni del vaccino anti Covid a “lunga gittata”, che in questi giorni sono iniziati con 40enni e 50enni toscani, ha fatto sentire la sua voce il sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei.

Ed è una voce molto critica sul metodo. Non critica la Regione, quanto il clima che si è creato intorno alla tematica. In una riflessione, comunque, da leggere.

“Sui vaccini e dintorni – inizia Calamandrei – Oggi (ieri. n.d.r.) toccava a me. Prenotazioni classe 1972, over 40 (ancora per poco). Essendo in ufficio alle 16.44 entro nel portale. 8 minuti di attesa e 9.800 persone davanti. Dopo 10 minuti, (quindi in anticipo sulle 17) mi si apre il portale ma ancora il 1972 non c’è. (Giusto)”.

“Invio l’aggiornamento pagina – prosegue la sua “cronaca” – 15 minuti di attesa e ben 19.000 persone davanti. Attendo fiducioso, i minuti diventano 18 (e ci può stare), entro, clicco 1972/1973 e… Firenze esaurita, Prato esaurita, Pistoia esaurita. Posti liberi ad Aulla, Pomarance, Pontedera, Volterra”.

“Mi dico – continua Calamandrei – proviamo a riaggiornare: 12 minuti di attesa e circa 12.000 persone davanti. Nel frattempo un mio amico mi messaggia dicendomi che ha prenotato a Capannori (pur essendo di Impruneta) per il 6 luglio e richiamo il 17 agosto. Quindi io oggi devo fare una prenotazione per un vaccino fra due mesi?. Sinceramente mi sembra stupido”.

“Sia chiaro – precisa – non do nessuna colpa alla Regione Toscana, Nessuna. Queste sono le regole e le colpe del giornalismo, della televisione, dei titoloni, della notizia che deve sempre far vedere chi ce l’ha più lungo (scusate il francesismo). Qui non c’è bisogno di sbraitare, e capisco benissimo l’arrabbiatura del presidente Giani, quando per alcuni giorni le “classifiche” ci davano quasi in fondo perché non arrivavano i vaccini in Toscana”.

“Ogni settimana – racconta Calamandrei – partecipo alla riunione di Protezione Civile dove il coordinatore delle maxiemergenze sanitarie, ci ragguaglia e ci fa il punto della situazione. Vi posso garantire che in Toscana abbiamo una vera e propria “macchina da guerra”, ben organizzata sulle vaccinazioni, e chi ha già fatto il vaccino lo sa bene. Siamo una vera eccellenza!”.

“Quindi – esorta – per favore, non corriamo dietro ai titoloni di giornale (benissimo ha fatto il presidente a non fare gli “Open day” visto che si continua a dire di non assembrarsi, ed avete visto tutti le scene in alcune regioni dove nemmeno le pecore sarebbero riuscite a stare così strette, in fila per il vaccino), continuiamo con l’organizzazione e le prenotazioni ma senza rincorrere le prenotazioni a 2 o 3 mesi dopo. Personalmente lo reputo uno sbaglio”.

“Si possono prendere tutte le prenotazioni di questo mondo – rincara – ma ci vogliono i vaccini. Mi sono permesso di fare due calcoli, e se a giugno arriveranno 25 milioni di dosi, fra chi deve fare il richiamo, e nuove vaccinazioni, la classe 1972 ci sta dentro alla grande! Perché quindi metà luglio? Giustamente saranno centellinati in caso di mancate consegne”.

“Io riproverò con calma nei prossimi giorni a prenotarmi – conclude – Vi terrò aggiornati. L’importante è sentire stasera al telegiornale “vaccinazioni aperte agli over 40!” Queste purtroppo sono le regole del gioco, ma ci vorranno ancora due mesi”.

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