Giornata mondiale delle api, Saccardi: “Amiche del nostro futuro, difendiamole”

"Di fronte ad un'annata di scarse produzioni dettate da condizioni che non dipendono dalla volontà umana, una cosa la possiamo fare: scegliere il prodotto toscano"

FIRENZE – “Le api sono amiche e coltivano il nostro futuro. Nella giornata mondiale dedicata alle api vogliamo ricordare l’importanza di questi piccoli e laboriosi insetti per il ruolo fondamentale che svolgono a tutela della biodiversità e della nostra alimentazione. Le api non producono solo miele, ma giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi”.

Così la vicepresidente e assessore  all’agroalimentare Stefania Saccardi alla vigilia della Giornata mondiale dedicata alle api istituita tre anni fa dall’Onu.

“E’ una priorità della Regione Toscana – ribadisce -difendere le api e gli insetti impollinatori e coloro che con tanta dedizione allevano questi insetti importantissimi, custodi della biodiversità”.

“E’ un grido di allarme – ricorda Saccardi – quello che arriva da tutto il mondo agricolo e di tutti gli esseri umani che hanno a cuore le sorti del nostro pianeta”.

“Perché se non facciamo nulla per frenare e invertire la direzione sciagurata che ha preso – rilancia – fra pochi anni le api potrebbero scomparire, con conseguenze incalcolabili su biodiversità e alimentazione”.

Accanto a questa riflessione Saccardi focalizza l’attenzione sul mondo dei produttori di miele, reduci da una primavera difficilissima.

“Le gelate di aprile e il maggio freddo e piovoso hanno rovinato i fiori e costretto le api all’interno degli alveari azzerando le produzioni di miele – spiega Saccardi –  Siamo consapevoli delle difficoltà delle aziende apistiche e dell’impossibilità di dare un’economicità all’immenso lavoro che porta a prodotti finiti di grande qualità come il miele, il polline, la pappa reale o la propoli”.

“Di fronte ad un’annata di scarse produzioni dettate da condizioni che non dipendono dalla volontà umana – rilancia – una cosa la possiamo fare: scegliere il prodotto toscano, il cui prezzo sul banco è rapportato ai costi reali che i nostri apicoltori sostengono, non disposti ad accettare “scorciatoie” commerciali con mieli di dubbia provenienza”.

“Acquistare toscano – conclude – significa scegliere qualità, contrastare i cambiamenti climatici e sostenere il territorio. La Regione Toscana si sta impegna, attivandosi anche con il Ministero, a trovare una soluzione per questa difficilissima situazione”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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