BAGNO A RIPOLI – Il dottor Pietro Liuzzi è l’oculista con il quale è possibile prenotare una visita al CMT, Centro Medico Toscano, nella zona artigianale di Campigliano, fra Ponte a Ema e Grassina.
Ci spiega quando è necessario e consigliato sottoporsi ad una visita: “I motivi per cui si deve andare a passare una visita oculistica sono il mal di testa nei ragazzi e la diminuzione della vista nelle persone di una certa età. E qui al CMT è possibile eseguire visite per bambini, ragazzi e adulti”.
Per quanto riguarda i ragazzi non è da trascurare il mal di testa ci dice il dottor Liuzzi, “se è presente soprattutto nella seconda parte della giornata, al rientro da scuola, la prima cosa da fare è una visita oculistica: se è negativa, cioè non si riscontrano difetti di vista, allora bisogna approfondire con altri tipi di accertamenti”.
“Poi – prosegue – tutti quei soggetti che per esempio hanno in famiglia parenti con il glaucoma, malattia ereditaria che è determinata dall’aumento della pressione nell’occhio, devono sottoporsi almeno una volta all’anno ad una visita”.
“Indipendentemente dai sintomi l’età in cui si comincia ad avere problemi visivi è dopo quarant’anni – continua il dottore – E si diventa presbiti, ovvero si cominciano ad avere delle difficoltà a vedere da vicino, dai quaranta ai sessanta anni: è un problema legato all’invecchiamento dell’occhio che ogni due anni peggiora. Oltre i sessanta si hanno altri tipi di problematiche come quelle legate alla cataratta”.
La maggior parte delle problematiche sono quindi quelle legate all’età, presso lo studio del CMT la visita che viene fatta è così composta.
“Inizialmente – spiega il dottor Liuzzi – si controlla la vista, poi guardiamo al microscopio che non ci siano alterazioni della cornea, del vitreo o del cristallino. Una volta escluso questo si fa un “visus”, per vedere se non ci sono difetti di vista, se così fosse si fanno gli occhiali. Inoltre si misura la pressione dell’occhio e se ne guarda il fondo e la retina nelle persone che non hanno precedenti”.
Per coloro che si accorgono di improvvise anomalie, come la comparsa di macchie nere, allora gli accertamenti sono altri: “Per tali problemi più importanti si procede in maniera diversa per diagnosticare l’accaduto”.
Negli anni le patologie legate all’occhio sono cambiate: “Ci sono malattie che sono scomparse, come le iriti per esempio, anche grazie alla prevenzione. Ed altre che invece sono nuove perché la vita si è allungata, come la degenerazione maculare provocata dall’invecchiamento dei tessuti”.
Il consiglio del dottor Liuzzi è rivolto ai bambini in età prescolare, dai cinque ai sei anni: “E’ la prevenzione più importante perché se c’è qualche anomalia noi siamo in tempo a risolverla entro i dieci anni. Per le persone dopo i quaranta anni consiglio controlli periodici ogni due anni, dopo i sessanta controlli annuali”.
Info e contatti: https://www.cmt-firenze.it/
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