Ucraina, l’arcobaleno della pace illumina piazze e municipio di Bagno a Ripoli

Il gesto simbolico contro l'escalation di queste ore. Il sindaco Francesco Casini: "Bandiere arcobaleno a tutte le finestre"

BAGNO A RIPOLI – Si illuminano dei colori dell’arcobaleno, simbolo della pace, le piazze e il palazzo comunale di Bagno a Ripoli.

Un gesto simbolico alla luce di quanto sta accadendo tra Russia e Ucraina, in particolare dell’escalation di queste ore, con il riconoscimento da parte del Cremlino delle regioni separatiste del Donbass.

“Preoccupa quanto sta accadendo in questo momento a poca distanza da noi. La crisi tra Russia e Ucraina – afferma il sindaco Francesco Casini – riguarda anche il nostro Paese e tutta l’Unione per le terribili ripercussioni che potrebbe avere e la frattura che rischia di creare nel cuore dell’Europa”.

“Non possiamo rimanere indifferenti – aggiunge – In questi giorni, con l’incontro dei sindaci e dei vescovi del Mediterraneo, Firenze diventerà un laboratorio di dialogo e di pace”.

“Anche Bagno a Ripoli – esorta – città di pace, vuole dare il suo simbolico contributo, lanciando un appello contro la guerra”.

Da qui l’invito del sindaco alla popolazione “ad esporre le bandiere arcobaleno alle finestre”. Mentre da stasera piazza Peruzzi e il municipio saranno illuminati con i colori della pace.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...