Impruneta, artigianato a scuola: la terracotta in classe con uno sguardo al futuro

Un progetto che verrà raccontato alla cittadinanza in occasione della settimana del Buongiorno Ceramica, da sabato 14 a domenica 22 maggio

IMPRUNETA – La terracotta di Impruneta entra nelle classi della scuola “Domenico Ghirlandaio” di Impruneta, grazie al progetto “Archeologia della Produzione nel Paese del Cotto”.

Suscitando l’interesse nei ragazzi che hanno partecipato con curiosità alla proposta di provare a utilizzarla e hanno fatto domande e interventi, segno del profondo interesse sul tema da parte dei giovani studenti.

Questo è ciò che è accaduto nelle mattine dell’8 e 9 marzo scorsi, nelle seconde e terze medie, dove sono intervenuti due professoresse dell’Università degli Studi di Firenze, Chiara Molducci e Benedetta Pacini.

E il fornacino di Impruneta Massimo Carbone della Fornace Carbone Wine Jars, portando immagini, proiezioni di slide, curiosità e racconti su quella che rappresenta l’eccellenza del territorio, della sua storia e del suo futuro.

“Abbiamo aperto un percorso davvero importante – dichiara il vicesindaco Matteo Aramini – Qualcosa che al momento non esisteva e che dobbiamo continuare a perseguire con l’obiettivo di far cultura sin tra i più giovani su un tema così affascinante ed importante per Impruneta”.

Il progetto porterà alla luce la potenzialità delle nostre tradizioni con video, interviste e altri documenti e il percorso sarà restituito alla cittadinanza in occasione della settimana del Buongiorno Ceramica, evento nazionale che celebra la terracotta e che si terrà da sabato 14 a domenica 22 maggio.

“Doverosi i ringraziamenti – conclude Aramini – al dirigente scolastico dottor Gian Lucio Esposito, alla professoressa Speranza, al professor Del Bono e alla coordinatrice del plesso Ghirlandaio dottoressa Ranieri“.

“Il ciclo della terracotta rappresenta un patrimonio artigianale, artistico e culturale del nostro territorio da veicolare ai nostri giovani fin dall’età scolare – prosegue l’assessore Sabrina Merenda – nell’ottica di un’integrazione con il patrimonio stesso ed il valore con le proprie tradizioni e produzioni”.

“Un’esperienza trasversale – sostiene – ben inserita in un progetto modulare da proporre in un crescendo nelle nostre scuole. Si inizia con un semplice questionario per comprendere il livello di conoscenza del tema per poi orientarsi su altri importanti settori. Concludo dicendo che i lavoratori didattici sono stati accolti davvero con entusiasmo ed intraprendenza dai ragazzi, sinonimo di un interesse vivo”.

Il progetto è inserito in un accordo tra il Comune di Impruneta, l’Università degli Studi di Firenze e la Soprintendenza e, alla sua conclusione, consegnerà a Impruneta un percorso espositivo di archeologia pubblica, a disposizione della comunità e di tutti coloro che visiteranno il territorio.  

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