Violenza di genere: in biblioteca a Bagno a Ripoli il libro “Violenzissima” della giornalista Ilaria Bonuccelli

Firma de "Il Tirreno". In collaborazione con l'associazione Firenzeintralice. Appuntamento l'8 giugno

BAGNO A RIPOLI – Un libro-inchiesta sulla violenza contro le donne e sugli esiti giudiziari dei casi di maltrattamento e di abusi.

È il contenuto del secondo libro della giornalista Ilaria Bonuccelli che dopo “Per ammazzarti meglio” continua a raccontare la violenza di genere con “Violenzissima. Scuse e pregiudizi che assolvono i violenti” (Il Pozzo di Micene Editore).

Il libro sarà presentato in biblioteca comunale a Bagno a Ripoli mercoledì 8 giugno, alle ore 17.30, alla presenza dell’autrice.

Una iniziativa organizzata in collaborazione con l’associazione Firenzeintralice e patrocinata dal Comune. Presenti anche le assessore Francesca Cellini ed Eleonora François. 

“Ho sentito l’urgenza di scrivere questo secondo libro sulla violenza di genere – afferma Bonuccelli nell’introduzione del testo – dal momento in cui stavo scrivendo il primo”.

“Non avevo ancora finito “Per ammazzarti meglio” – prosegue – e già mi sembrava che servissero nuove parole, più pagine, più tempo per parlare di quello che stava accadendo”.

“Non dico dei fatti in sé – precisa – parlo di quei comportamenti che condannano e colpevolizzano le vittime: le fanno pentire di aver avuto fiducia nella giustizia”.

Tra le storie trattate, quella di un bambino assassinato dal padre durante un “incontro protetto” nei locali della Asl. O quella di una donna assassinata dopo che aveva presentato 11 denunce in 6 mesi contro l’ex compagno.

Ilaria Bonuccelli, caposervizio de Il Tirreno, è una giornalista di inchiesta.

Nel 1996 vince il Premio cronista dell’anno Piero Passetti per la migliore inchiesta giornalistica italiana.

Nel 2017 il Premio speciale Franco Giustolisi – targa del Senato per l’inchiesta speciale sul telemarketing selvaggio.

Si dedica da tempo al contrasto della violenza di genere, collaborando con giuriste e docenti dell’università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Le istanze di cui si fa promotrice porteranno a modificare la norma dei braccialetti elettronici anti-stalking e l’entità degli indennizzi alle vittime italiane di reati intenzionali violenti, come lo stupro.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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