BAGNO A RIPOLI – “Apprendiamo con grande preoccupazione l’annuncio di collocare il quartier generale permanente della Multinational Division South della NATO presso la caserma Predieri di Rovezzano”.
A dirolo sono associazioni e movimenti di Bagno a Ripoli: Legambiente, Italia Nostra, L’A.R.C.A. – Ass. Ripolese per la Cultura dell’Ambiente, Fridays For Future Firenze, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, Comitato Amici di Mondeggi Bene Comune, Il Pianeta, Per una Cittadinanza Attiva Bagno a Ripoli, Potere al Popolo, ASD Piano Terra, Firenze inTralice, Rifondazione Comunista, VAS onlus–Circolo Chianti Fiorentino, Comitato di Vicchio e dintorni, Movimento Cinque Stelle.
“Condividiamo in particolare – riprendono – le preoccupazioni espresse dalla Rete democratica fiorentina (di cui fanno parte varie associazioni fra cui Arci, Anpi, Cgil, Giuristi Democratici, Libertà e Giustizia) sui rischi di un aumento della presenza militare in una zona abitata, in un contesto geopolitico instabile come il presente, nel quale la Nato è impegnata in vari fronti bellici ed ha assunto i connotati di una organizzazione non più difensiva, ma aggressiva”.
“Questa improvvisa implementazione della caserma – dicono ancora – decisa senza un reale coinvolgimento della popolazione, è un ulteriore tassello della conversione degli stati dell’Unione Europea, nata con l’intento di favorire la pace fra i popoli, in potenze belliche appiattite ai voleri della Nato e degli Stati Uniti, in spregio al ripudio della guerra sancito dall’art. 11 della nostra Costituzione”.
“Occorre la più ferma reazione contro questa deriva – affermano – riaffermando il bene supremo della pace così come vuole la Costituzione, il che ci impone di non passare sotto silenzio e nell’indifferenza generale questa scellerata decisione, che potrebbe anche essere estremamente pericolosa, se la tensione internazionale dovesse aumentare ulteriormente”.
“Anche se la caserma Predieri non è collocata nel nostro territorio – sottolineano – è comunque molto vicina in linea d’aria e questa iniziativa non può non preoccupare anche chi abita nel comune di Bagno a Ripoli”.
“Chiediamo pertanto – concludono – che la questione venga discussa in uno o più incontri pubblici anche nel nostro comune, che vanta peraltro un più che decennale impegno in favore della pace. Affinché tutti i cittadini ne siano messi a conoscenza e affinché siano organizzate iniziative atte a riaffermare il valore della pace, come principio universale da perseguire sempre e comunque, ponendo così un freno alle crescenti spinte belliciste che rischiano di portarci alla completa autodistruzione”.
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