BAGNO A RIPOLI – “Prendiamo atto della decisione del Partito Democratico di non fare le primarie di coalizione. La riteniamo un’occasione persa per la cittadinanza di Bagno a Ripoli, che in questo modo non potrà scegliere il sindaco dell’area del centrosinistra con un fronte più ampio e programmi più ricchi e diversificati”.
A dirlo, a una voce unica, sono Corso Petruzzi (segretario di Italia Viva Bagno a Ripoli), Fabrizio Bertini (segretario del Partito Socialista ripolese), Marco Ronchi (coordinatore Bagno a Ripoli Futura).
Ovvero tre formazioni che, nei giorni scorsi, avevano chiesto a gran voce primarie di coalizione.
“Primarie di coalizione – rimarcano – che sarebbero state sicuramente un segno apertura nell’ottica della crescita per per creare la squadra del futuro”.
“Solo le primarie tra tutte le forze della coalizione – aggiungono – e non di un singolo partito, possono essere una bella occasione di partecipazione e vicinanza della cittadinanza”.
“Crediamo fermamente che un confronto aperto e coraggioso per la selezione del candidato sindaco nel centrosinistra – puntualizzano ancora – avrebbe permesso di stringere il rapporto tra cittadini, cittadine e futuro sindaco, tra comunità e futura amministrazione comunale. E avrebbe reso tutti più forti ed arricchito il bagaglio di idee e progetti”.
“Elevando la discussione – rilanciano – uscendo dalle logiche e dagli scontri interni al solo Partito democratico”.
“Del resto non va dimenticato – spiegano i tre – Nel 2014, anno delle ultime primarie per la scelta del candidato sindaco, fu giustamente scelto lo strumento delle primarie di coalizione che dettero vita ad una grandissima partecipazione della cittadinanza e contribuirono a fare in modo che Francesco Casini riuscisse ad avere una importante legittimazione popolare per affermarsi nell’area del centrosinistra”.
“C’è necessità di parlare – sottolineano – aprirsi e discutere di coalizione, proposte e tematiche importanti che devono essere affrontate dalla prossima amministrazione. Non di chiudersi”.
“La scelta di non fare le primarie di coalizione non esclude un partito o un candidato – concludono – ma la tanta voglia di partecipazione dei cittadini di selezionare il candidato sindaco tra più opzioni ma con un obiettivo comune: rendere, ognuno con le sue peculiarità e differenze, il centrosinistra forte autorevole e pronto a governare questo territorio”.
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