SCOPETI (IMPRUNETA) – Quella che era la “classica” truffa dell’acqua-gas si è trasformata in una rapina.
E’ accaduto lo scorso venerdì 9 gennaio in via Scopeti, nel comune di Impruneta: la vittima, una signora di 83 anni.
Che si è sentita suonare il campanello da un uomo (sui 45-50 anni), con una giacca blu e una etichetta con scritto “gas-acqua”.
Le ha detto di essere un tecnico che doveva controllare se la signora avesse delle fughe di gas in corso. Insomma, scusa classica per introdursi nella case, in particolare delle persone più anziane.
L’83enne, molto accorta, gli ha parlato dalla finestra: così il finto tecnico ha iniziato a insistere, paventando gravi rischi, fino ad esplosioni, convincendola ad aprire la porta.
Una volta aperta la porta, ha fatto entrare il complice (più giovane), ma il tentativo di truffa ormai era stato smascherato.
Così, ecco la trasformazione in rapina: mentre il più giovane apriva la cassaforte usando un flessibile, il falso tecnico teneva ferma la povera donna, bloccata in casa (per circa 20-30 minuti) mentre chiedeva aiuto.
In auto un terzo complice attendeva che i due avessero concluso, per farli salire a bordo e darsi alla fuga.
Via Scopeti, immobilizzata e rapinata, il racconto dell’83enne e della figlia: “E’ stata una esperienza atroce”
Cosa che è avvenuta dopo che la cassaforte è stata aperta ed è stato trafugato il contenuto.
La donna, comprensibilmente terrorizzata, non ha potuto far altro che contattare i familiari.
Che hanno sporto denuncia presso la Stazione dei carabinieri di Impruneta.
I militari, raccolte tutte le informazioni, stanno procedendo con le indagini. Con le ipotesi di reato di truffa e rapina a carico dei tre.
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