FIRENZE – “È in atto una campagna di phishing via PEC con cui i truffatori inviano falsi avvisi urgenti riguardanti fatture scadute o irregolarità amministrative, spacciandosi per enti pubblici o fornitori di servizi”.
Lo rende noto la polizia postale, che ricorda anche che “anche una PEC può essere utilizzata per finalità fraudolente: la ricezione tramite posta elettronica certificata non garantisce automaticamente l’autenticità del contenuto”.
“Vi invitiamo a prestare attenzione al messaggio – si ammonisce – e a valutare che spesso il testo utilizzato dai truffatori è allarmistico così da creare nella vittima l’urgenza di effettuare l’operazione richiesta e riporta frasi come Azione immediata richiesta o Ultimo avviso prima del blocco“.
“Il messaggio segnala la presenza di fatture insolute – si specifica – ritardi o anomalie contabili mai riscontrate prima e la richiesta di aprire allegati (spesso file ZIP o PDF con malware) o di cliccare su link esterni”.
“In caso di dubbio verificare sempre con attenzione il mittente – prosegue la polizia postale – controllando l’indirizzo PEC completo e non solo il nome visualizzato, non cliccare su link e non aprire allegati se non si è certi della provenienza del messaggio. In caso di presunte fatture, scadenze o comunicazioni urgenti, contattare direttamente l’ente o l’azienda utilizzando i recapiti ufficiali reperibili sui siti istituzionali”.
“Se si sospetta un tentativo di truffa – conclude la Polposta – evitare di fornire dati personali o informazioni sensibili”.
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