BAGNO A RIPOLI – Grazie alla prontezza di riflessi di una coppia di coniugi e al tempestivo intervento dei militari, un tentativo di truffa aggravata è stato sventato nel pomeriggio di sabato 31 gennaio a Bagno a Ripoli.
I carabinieri della Stazione ripolese hanno denunciato in stato di libertà una donna italiana, classe 1980, colta sul fatto mentre tentava di raggirare i due anziani.
Il piano dei malviventi era iniziato con la solita telefonata: un ignoto, spacciandosi per un operatore istituzionale, aveva contattato il marito intimandogli di allontanarsi da casa per recarsi d’urgenza presso la caserma di Borgo Ognissanti.
L’uomo, insospettito dalla strana richiesta, ha invece scelto di dirigersi verso la vicina Stazione di Bagno a Ripoli.
Qui, sotto la supervisione dei militari, il cittadino ha mantenuto attivo il contatto telefonico con i truffatori, permettendo all’Arma di monitorare l’intera operazione in tempo reale.
Nello stesso momento, la moglie rimasta sola in casa riceveva una seconda chiamata da un sedicente carabiniere.
L’interlocutore, accampando pretestuose ragioni investigative, le aveva ordinato di raccogliere denaro e gioielli per consegnarli a una “collega” che si sarebbe presentata poco dopo presso l’abitazione.
I carabinieri di Bagno a Ripoli hanno organizzato un servizio mirato, appostandosi nei pressi della casa della coppia.
Non appena la sospettata è giunta sul posto, sono intervenuti bloccandola e accompagnandola in caserma per le procedure di rito. La donna è stata successivamente deferita all’autorità giudiziaria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA



































