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mercoledì 4 Febbraio 2026
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    Cure palliative, interrogazione Pd: “Si tuteli la qualità e la continuità di un servizio essenziale”

    Presentata dalla consigliera Laura Franchini: "Chiesto se l'amministrazione comunale sia a conoscenza di interventi che possano portare ad un abbassamento del livello di qualità del servizio"

    BAGNO A RIPOLI – “Le cure palliative territoriali non sono un servizio accessorio, ma un livello essenziale di assistenza, un pilastro del Servizio Sanitario Nazionale e un indicatore della civiltà di una comunità”.

    Partendo da questa convinzione la consigliera del Pd di Bagno a Ripoli Laura Franchini ha presentato una interrogazione in consiglio comunale, per chiedere “se l’amministrazione comunale sia a conoscenza di interventi organizzativi all’interno della Asl che possano portare ad un abbassamento del livello di qualità del servizio di cure palliative territoriali”.

    E se intenda attivarsi, anche in forma associata con altri enti locali, “per chiedere alla stessa Azienda chiarimenti, garanzie e un confronto pubblico sul futuro delle cure palliative nel nostro territorio”.

    “Ho presentato questa interrogazione – ha detto Franchini nel corso del suo intervento in Consiglio comunale, lo scorso 2 febbraio – non solo come consigliera comunale, ma anche come cittadina che ha conosciuto molto da vicino il valore concreto di questo servizio pubblico”.

    “So cosa significa poter contare su un servizio che entra nelle case – ha aggiunto – che accompagna, che non lascia soli e so cosa significa avere professionisti preparati, inseriti in una rete territoriale, che lavorano in integrazione con il sistema sanitario pubblico”.

    Per la consigliera, l’eventualità di una diminuzione della qualità dei servizi “solleva interrogativi seri e legittimi sulla continuità delle cure, sull’integrazione sociosanitaria, sul ruolo del pubblico, e sul rischio di trasformare un diritto universale in un servizio più fragile e disomogeneo”.

    Da qui la necessità di chiedere quali iniziative l’amministrazione ritenga di intraprendere “per tutelare la qualità, la continuità e l’universalità delle cure palliative, evitando un progressivo indebolimento del Servizio Sanitario Nazionale a livello territoriale”.

    In aula ha risposto il sindaco Francesco Pignotti, rimarcando la “piena condivisione sull’importanza delle cure palliative come un fatto di dignità e umanità per le persone, da cui si misura la civiltà di un paese e di una comunità”.

    “Siamo a conoscenza della questione, sia come amministrazione che come Società della Salute” ha detto Pignotti.

    “Il piano di potenziamento delle cure palliative di recente approvazione – ha fatto sapere – fa riferimento al coinvolgimento espresso degli enti del terzo settore nell’ampliamento dell’assistenza. Occorre interpretare questo coinvolgimento come un fatto positivo, se inteso come una integrazione che contribuisce a migliorare il servizio”.

    In tale contesto, l’impegno ribadito in aula dal sindaco è quello di “vigilare in tutte le sedi possibili affinché il processo in corso non sia inteso come sostitutivo del ruolo e dell’azione della sanità pubblica e affinché la qualità, la continuità e l’universalità del servizio non vengano messe in dubbio e anzi siano potenziate”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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