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lunedì 9 Febbraio 2026
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    Sciopero alla Coop di Tavarnelle. Fisascat Cisl: “Mancanza di volontà di stabilire corrette relazioni sindacali”

    Il segretario di Firenze-Prato Gianni Elmi Andretti: "Sono state scelte modalità più aziendali che di cooperativa, con una mancanza di volontà di stabilire relazioni adeguate"

    BARBERINO TAVARNELLE – Due ore di sciopero. Una stamani e una oggi pomeriggio. Molto partecipate (si parla dell’80% di adesione).

    Alla Coop di Tavarnelle (circuito Unicoop Firenze) quello di oggi, lunedì 9 febbraio, è stato un inizio di settimana molto particolare.

    Se ne sono subito accorti, ovviamente, anche soci e clienti.

    Uno sciopero che ci facciamo spiegare da Gianni Elmi Andretti, segretario Fisascat (Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali, Affini e del Turismo) della Cisl Firenze- Prato, presente al presidio di oggi pomeriggio.

    “Ci sono un problemi di relazioni sindacali – inizia Elmi Andretti – di straordinari non consolidati, di un atteggiamento negativo, nel complesso, della direzione, di mancato rispetto della contrattazione integrativa”.

    “Abbiamo proclamato lo stato di agitazione dando alla cooperativa sette giorni di tempo per mettersi a sedere con noi attorno a un tavolo – fa sapere – ma non si è fatto vivo nessuno”.

    “Oggi – spiega ancora – i lavoratori hanno fatto un presidio: di un’ora la mattina e un’ora il pomeriggio, con la volontà di facilitare la ripresa di un confronto. Invece, niente di tutto ciò: mi dicono che c’è chi sta subendo pressioni, che avvengono cambiamenti di orario improvvisi, inserimenti di personale”.

    “La cosa triste – riflette Elmi Andretti – è che siamo di fronte a una cooperativa come questa, che non risponde alle sollecitazioni sindacali. Recentemente c’è stato anche un licenziamento, che ha un percorso suo. Ma quando c’è una situazione di criticità come questa, certo non aiuta”.

    “Siamo di fronte – dice ancora il sindacalista – a una situazione compromessa alla base. Sono state scelte modalità più aziendali che di cooperativa, con una mancanza di volontà di stabilire relazioni adeguate. Anche nelle recenti elezioni della Rsu le abbiamo sentite queste difficoltà, ci sono state raccontate”.

    “I lavoratori volevano far sciopero dieci giorni fa – conclude – Abbiamo dato sette giorni di tempo, ma la cooperativa non si è voluta mettere neanche a sedere con noi. Giovedì faremo un’altra assemblea, alla quale inviteremo anche i rappresentanti di Cgil e Uil”.

    Lavoratori in sciopero davanti alla Coop di Tavarnelle (foto di Niccolò Celesti)

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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