BAGNO A RIPOLI – “È grave e inquietante la mozione presentata da Fratelli d’Italia nel Comune di Bagno a Ripoli, con cui si chiede di etichettare le scuole con definizioni come “antifascista”, “di sinistra”, “favorevole alle teorie Lgbtq+” o “woke”. Un’iniziativa assurda e discriminatoria che richiama metodi e linguaggi del fascismo, che per primo mise il bavaglio alla libertà di espressione e di insegnamento”.
È quanto dichiara Serena Spinelli, consigliera regionale Pd, intervenendo sulla mozione presentata da Fratelli d’Italia nel Comune di Bagno a Ripoli sulla modifica delle denominazioni delle scuole.
“Un tentativo di intimidire e schedare – aggiunge – che non faremo avanzare neanche di un millimetro, a Bagno a Ripoli come altrove, e che rappresenta un segnale preoccupante anche nei confronti degli insegnanti”.
“Sono al fianco di tutta la comunità – conclude – contro questa deriva regressiva e intollerante: la Toscana è terra antifascista che difende la scuola pubblica come luogo aperto e pluralista. La scuola è libera, non si tocca”.
Le fa eco la Flc Cgil: “Dopo Azione Studentesca a Prato che voleva schedare i docenti, ora è direttamente il partito della premier Meloni che vorrebbe schedare le scuole del territorio”.
“Un fatto gravissimo – dice il sindacato – apprezziamo la reazione democratica delle istituzioni e del territorio, denunciamo questo attacco alla libertà e alla democrazia nelle scuole, rilanciamo con ancora più forza la nostra iniziativa di raccolta firme a difesa della scuola democratica lanciata negli istituti fiorentini, per dire che il mondo antifascista e democratico si stringe intorno al valore costituzionale della scuola”.
“Nei prossimi gironi – concludono dalla Camera del Lavoro – contatteremo i delegati sindacali degli istituti comprensivi di Bagno a Ripoli, siamo pronti a lanciare iniziative contro questa intimidazione di FdI a partire un assemblea già in programma in uno dei comprensivi del territorio”.
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