GREVE IN CHIANTI – Partecipare allo spettacolo inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026?
Allegra Vistalli, ventiquattrenne grevigiana, ci è riuscita grazie al ballo. Nata a Foligno, ma trasferitasi da molto piccola nel comune di Greve in Chianti, Allegra ha iniziato a muovere i primi passi di danza intorno ai tre anni, proprio in una scuola del comune.
Dopo aver frequentato scuole di Empoli e Firenze, a 17 anni si è trasferita a Madrid per studiare al Conservatorio di danza urbana e contemporanea, prendendo il diploma. Ha poi proseguito in Inghilterra, a Leeds, dove ha conseguito la laurea triennale e un master alla Northern school of contemporary dance.
Direttamente dal Regno Unito (Allegra vive a Leeds), ci siamo fatti raccontare la sua bellissima avventura che l’ha portata, pochi giorni fa, a ballare a San Siro.
“Sono una ballerina freelance, con base in Inghilterra – ci racconta – ma ho lavorato con diversi coreografi anche in Italia. In alcune audizioni fatte proprio in Italia, ho conosciuto il coreografo Adriano Bolognino: è stato lui a contattarmi per il lavoro relativo alle Olimpiadi”.
Prosegue: “All’inizio sapevo molto poco, era un progetto blindato, ma avevo voglia di tornare a lavorare in Italia. Nei due mesi di prove, da fine novembre a febbraio, sono stata dai miei nonni che abitano a Bergamo.”
Continua: “Le prove all’inizio erano più sporadiche, poi, da gennaio le abbiamo fatte quasi tutti i giorni. È stato molto intenso fisicamente. Ma è stato davvero bello poter ballare in così tanti, con tante voci nello spazio. Ed aver conosciuto tante bellissime persone con un bagaglio di storie diverse”.

Le chiediamo di quello che ha provato durante la cerimonia inaugurale del 6 febbraio scorso: “È stata un’esperienza molto bella, è stata un’emozione indescrivibile l’essere a San Siro ed esibirsi davanti allo stadio pieno!”.
Prosegue: “Già alla prova generale, che avevamo fatto un paio di giorni prima con costume e trucco, avevo il cuore in gola.. durante la cerimonia questa sensazione si è triplicata! Ma eravamo pronti a tutto, anche alla pioggia, dato che nei giorni precedenti aveva sempre piovuto”.
Ci racconta ancora: “Noi avevamo le cuffie per la musica, quindi non sentivamo lo stadio: ci siamo resi conto solo dopo finito il pezzo del boato che ci circondava. Lì per lì ti dimentichi anche della tv ma appena finito sono arrivati tantissimi messaggi, video; e lì realizzi davvero quello che è successo!”
Adesso Allegra è tornata a Leeds per una nuova produzione con una compagnia che la porterà anche in Norvegia. E noi le facciamo i nostri migliori auguri per la sua carriera.

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