BAGNO A RIPOLI – “Partecipiamo al consiglio comunale di martedì 24 febbraio alle 16.30, quando Fratelli d’Italia presenterà ufficialmente la delirante proposta di schedare le scuole”.
Lo dicono da Potere al Popolo Bagno a Ripoli, precisando che “se pur – a loro dire – “solo” provocatoria è stata di una gravità totale, una proposta del genere”.
“Delegittimare, ostracizzare chiunque – proseguono – fanno così con chiunque, dai lavoratori in sciopero a chi si imbarca per portare aiuti umanitari a Gaza, dai magistrati al sistema scolastico. L’accusa? Avversare il Governo”.
“A Barbarossa e agli altri consiglieri di Fratelli d’Italia – sostengono da PaP – riveliamo che la scuola a Bagno a Ripoli, come nel resto d’Italia, ha il compito di formare cittadini, non indottrinare servi ubbidienti”.
“Grotteschi i toni e pessimo l’italiano in cui è stato scritto quel documento – aggiungono – ma non facciamoci ingannare: dietro quelle parole buttate apparentemente lì a casaccio, c’è una visione pericolosa e autoritaria che va avversata e combattuta con fermezza”.
“Dietro alla provocazione – ammoniscono – c’è una reale volontà di plasmare un sistema autoritario che mira a limitare sempre di più la libertà d’esprimere opinioni e dissenso nelle scuole come nelle piazze e nei luoghi di lavoro”.
“Questa è la destra che governa l’Italia – ribadiscono da Potere al Popolo – questa è la destra che a Bagno a Ripoli fa opposizione in questa maniera”.
“A Fratelli d’Italia – concludono – a chiunque voglia riportare l’Italia ed il suo sistema scolastico indietro di 100 anni, non possiamo che ricordare una cosa semplice, come hanno fatto gli insegnanti, gli studenti ed i presidi delle scuole del nostro territorio: la scuola è libera e antifascista! Così deve essere così ci batteremo perché rimanga”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


































