FIRENZE – Nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi è stata eseguita per la prima volta in Italia una serie di innovativi interventi di protesi di rivestimento dell’anca completamente osteointegrante, con sistema ceramica su ceramica H1, mediante accesso anteriore a risparmio muscolare.
Questa tecnica rappresenta un’evoluzione significativa nella chirurgia protesica, in particolare per pazienti giovani/adulti, attivi e sportivi.
A differenza della protesi totale tradizionale, questa procedura non sostituisce l’articolazione, ma la conserva: il rivestimento permette infatti di preservare sia la testa che il collo del femore, mantenendone anatomia, vitalità e funzione.
Questo consente una biomeccanica più fisiologica dell’articolazione garantendo maggiori performance.
Il risultato è un ritorno più precoce alle attività quotidiane e sportive, anche ad alto impatto.
I punti di forza della procedura: target selezionato: pazienti giovani/adulti con elevate richieste funzionali; accesso anteriore a risparmio muscolare, ovvero minore invasività; protocollo Fast-Track, ovvero mobilizzazione già nelle prime ore dopo l’intervento.

Gli interventi sono stati eseguiti con successo dall’équipe dei professori Roberto Civinini e Matteo Innocenti e dal dottor Davide Stimolo, rispettivamente direttore, professore associato e dirigente medico della Struttura Organizzativa Dipartimentale di Ortopedia dell’Azienda Careggi, insieme al personale medico in formazione specialistica e al personale infermieristico dedicato.
Con questo risultato, l’Azienda Careggi si conferma un Centro di riferimento nazionale nella chirurgia dell’anca personalizzata e a risparmio tissutale, offrendo soluzioni sempre più avanzate e orientate alla qualità di vita del paziente.
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