IMPRUNETA – Con l’arrivo della primavera, il Comune di Impruneta sceglie di lasciare che la natura riprenda fiato.
“In alcune aree del territorio – annuncia l’amministrazione comunale imprunetina – l’erba crescerà un po’ più a lungo, permettendo ai prati di trasformarsi in mosaici di fioriture spontanee e in rifugi preziosi per api e farfalle”.
Il Comune di Impruneta avvia infatti, spiega ancora, “una gestione sperimentale del verde pubblico che prevede la riduzione degli sfalci primaverili in alcune zone del territorio. L’erba sarà lasciata crescere più a lungo per consentire lo sviluppo di fioriture spontanee e habitat utili agli impollinatori”.
Il servizio lavori pubblici ha individuato le prime aree a sfalcio ridotto: il park di via Roma, piazza Bandinelli e via della Cooperazione.
Le planimetrie sono consultabili qui sotto.
“La scelta di mantenere un’altezza maggiore del manto erboso – spiega l’amministrazione comunale – favorisce la presenza di api e farfalle, migliora la resilienza del terreno durante la siccità e contribuisce alla mitigazione delle temperature urbane”.
“All’interno delle zone interessate – si precisa – saranno mantenuti percorsi pedonali regolarmente sfalciati per garantire il transito in sicurezza”.
“Il taglio completo del tappeto erboso sarà effettuato solo al termine del ciclo vegetativo – viene anticipato – così da permettere la naturale disseminazione delle piante spontanee”.
“Il servizio lavori pubblici – conclude l’amministrazione comunale – potrà aggiungere ulteriori aree, con priorità ai terreni scoscesi o di difficile accesso, dove la manutenzione ridotta favorisce stabilità e tutela ambientale senza incidere sui servizi ai cittadini”.
“Un prato in fiore non è segno di incuria – dichiara il sindaco Riccardo Lazzerini – ma il segnale vivo di un ecosistema che si rigenera, sostiene gli impollinatori e protegge il suolo dal calore grazie alla copertura vegetale continua”.
“Abbiamo ridotto il numero di sfalci in queste zone – conclude – per aiutare le fioriture e gli impollinatori, proteggere il suolo dal calore e stimolare la biodiversità”.
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