L’avventura di tre grevigiani: la traversata a nuoto dello Stretto di Messina

Tiziana Monti, suo figlio Niccolò Baiocchi e Michele Bibi, i protagonisti. Ci siamo fatti raccontare questa esperienza: "Un'emozione fino alle lacrime"

GREVE IN CHIANTI – Attraversare lo Stretto di Messina a nuoto, uno dei luoghi più affascinanti, per non dire epici, d’Italia.

È quello che hanno fatto tre grevigiani, Michele Bibi, Tiziana Monti e suo figlio Niccolò Baiocchi, lo scorso 6 settembre.

Circa 3,5 km di pura emozione. Ci siamo fatti raccontare questa avventura.

Tiziana, 56 anni, è stata “l’ideatrice”: “È nata in maniera improvvisa. Dopo aver visto una manifestazione sportiva in acque libere a Baratti, mi sono incuriosita. Così ho iniziato a documentarmi un po’ e mi è apparsa la traversata dello Stretto”.

“L’idea – prosegue – mi è così entrata in testa ma all’inizio me l’ero tenuta per me. Poi parlando con mio figlio (Niccolò, 25 anni, ndr) mi ha detto che voleva venire anche lui. E poi il padre della sua ragazza (Michele, 60 anni, ndr) ha saputo la cosa e si è aggiunto”.

“È stata un’emozione fino alle lacrime, e farla con mio figlio ancora di più – ci dice ancora emozionata – Riuscire a fare questa cosa, portarla in fondo, è stata una felicità incontenibile. Prima di iniziare, mi era subentrata una paura folle di entrare in acqua ma poi una volta lì, la paura è sparita e attraversare quelle acque blu cobalto è stato magico.”

“Infine – continua – dato che durante la traversata ti affidi completamente al tuo barcaiolo di riferimento, che ti assiste e diventa davvero i tuoi occhi, ho riprovato il piacere di rimettersi totalmente a qualcuno ed aver ritrovato a questa sensazione è stato molto bello”.

“Io nuoto da tantissimo tempo ma facevo le mie classiche vasche. Poi in previsione di questo, mi sono allenata più seriamente in questo anno. Per il futuro, vediamo che verrà fuori. Ma un’avventura con questo fascino epico, che ti fa provare quelle emozioni nella pancia, sarà difficile ritrovarla..” conclude.

Ci racconta anche Michele la sua impresa: “Io faccio triathlon da trent’anni, le gare in mare aperte le ho sempre fatte. Sapevo che c’era questa traversata, diciamo che l’aveva messa nel mirino, e, quando ho saputo la notizia dal ragazzo di mia figlia, mi sono buttato dentro e mi sono unito”.

“Con tutte le gare che ho fatto, devo dire che questa è stata davvero emozionante – ci svela – Più una sfida che una gara. Non c’è un record da stabilire, è una sfida a livello personale. Ma ovviamente non devi andarci da sprovveduto. Senza l’obbligo del tempo però te la godi sicuramente di più”.

“È una bellissima esperienza, quando sai che sotto di te ci sono 600 metri qualche brivido di emozione ti viene – conclude – È stato un coronamento alla carriera del triathlon. Mi sono proprio divertito!”

Infine, la moglie di Michele, Francesca Bencistà, che ha assistito alla manifestazione, ci dice: “È stata una bellissima esperienza anche per noi che l’abbiamo guardata dato che abbiamo seguito tutta la tratta dalla barchetta. Erano trenta nuotatori e c’erano trenta barchette per seguirli nel percorso. Davvero emozionante, abbiamo visto anche i delfini!”

A sentire i racconti, l’emozione è davvero palpabile. E quindi, aspettiamo notizie dalla prossima avventura di questi tre grevigiani senza paura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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