Radda in Chianti: un weekend per celebrare Adolfo Coppedè, il grande architetto

Erede dell'omonima dinastia determinò il gusto e le tendenze in campo architettonico e urbanistico nei primi del '900. Iniziative da venerdì 2 a domenica 4 ottobre che raccontano l'importante traccia da lui lasciata nel borgo chiantigiano

RADDA IN CHIANTI – Radda e Coppedè, un legame che ha attraversato un secolo e che il paese chiantigiano ha deciso di celebrare con un weekend dedicato.

Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, infatti, a Radda in Chianti si commemora il grande architetto Adolfo Coppedè (Firenze 1871 – Montemurlo 1951) con diverse iniziative dal titolo “Radda e Coppedè: 1926-2026 Cento anni di stile”, che ne celebrano le opere.

Erede dell’omonima dinastia che con il suo atelier, dalla fine dell’Ottocento e per oltre trent’anni, determinò il gusto e le tendenze in campo architettonico, urbanistico, pittorico e d’arredo, al punto da arrivare a definire un vero e proprio “stile Coppedè”, l’architetto fiorentino ha lasciato un’importante traccia anche a Radda in Chianti.

Sono tre i progetti raddesi che gli furono affidati fra il 1919 e il 1928 e che ancora oggi ci mostrano un pezzo importante di storia: il Monumento ai Caduti, piazza Ferrucci e la facciata della chiesa di San Niccolò.

Le inedite carte riscoperte recentemente in archivi storici hanno permesso di scoprire che il “1926” inciso al di sotto del leone boccheggiante della fontana di piazza Ferrucci, coincide con il primo pagamento ricevuto dall’architetto per i suoi progetti raddesi, dando così l’opportunità di celebrare nel 2026 il centenario di quel rinnovamento architettonico che porta la sua firma e l’indelebile impronta del suo stile.

La tre giorni punta a divulgare un volume che sarà presentato per l’occasione, a cura di Simone Sirocchi, storico dell’arte e responsabile scientifico delle varie iniziative messe a punto per l’occasione.

Il programma prevede l’illustrazione del progetto venerdì 2 ottobre alle 21 in Piazza Ferrucci.

Sabato 3 ottobre alle 16 nel Palazzo del Comune sarà invece la volta della presentazione del volume “Radda e Coppedè, 1926-2026” che raccoglie le rilevanti novità emerse sulle opere raddesi di Adolfo Coppedè e, attraverso il contributo di massimi specialisti sull’artista, le colloca nel più ampio quadro italiano ed internazionale.

Da venerdì a domenica, inoltre, tutte le sere dalle 21.30 alle 22.30 in piazza Ferrucci, grazie alle più moderne tecnologie di video-mapping sarà possibile “immergersi” nella storia della piazza e di San Niccolò, attraverso una scenografica proiezione d’insieme che ne farà rivivere l’aspetto prima e dopo l’intervento di Coppedè, giungendo a ricomporre anche il perduto affresco che decorava il sottarco della chiesa.

L’iniziativa vede il patrocinio del Comune di Radda in Chianti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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