Tornano gli “antichi lumi” a Castellina: cosa si farà per la “Giornata delle famiglie al museo”

Sarà domenica 11 ottobre, dalle 16, al Museo Archeologico del Chianti. Genitori e bambini potranno lavorare insieme su materiali semplici reperibili in natura, centrali nella vita quotidiana degli antichi popoli del Mediterraneo

CASTELLINA IN CHIANTI – Ci saranno la lucerna, la lampada ad olio particolarmente amata in epoca romana, più che in epoca etrusca, e l’argilla.

Non solo, seguendo alcuni piccoli accorgimenti “tecnici” sarà pure possibile plasmare una piccola lucerna interamente a mano.

Sono questi i materiali e le attività protagoniste domenica prossima, 11 ottobre, dalle 16, al Museo Archeologico del Chianti di Castellina in Chianti grazie alla Giornata nazionale delle famiglie al museo, F@MU, promossa dall’Associazione Famiglie al Museo.

In questa occasione tornano gli “Antichi Lumi, usi geniali di materiali semplici”, ovvero le attività dei laboratori che si sono svolte durante i campi museali, prima quello estivo di luglio poi quello settembrino.

Ora genitori e bambini potranno lavorare insieme su materiali semplici reperibili in natura, centrali nella vita quotidiana degli antichi popoli del Mediterraneo, che, se sottoposti a trasformazione, possono servire a ulteriori scopi e servire all’uomo per usi disparati. Esempi? L’olio d’oliva, la cera d’api e l’argilla.

Tutte le attività sono indicate per famiglie e bambini dai 7 anni, l’ingresso è libero ed è gradita la prenotazione chiamando lo 0577742090 o scrivendo a info@museoarcheologicochianti.it.

Obiettivo della rassegna è quello di far ritrovare la famiglia assieme al museo per godere dell’arte di altri tempi, per scoprire il territorio e le sue tradizioni, per imparare divertendosi, crescere confrontandosi con gli altri.

Le iniziative si terranno all’interno degli spazi della Rocca medievale.

Per concludere in allegria, a fine laboratori si ripresenta “kottabos”, gioco protagonista dell’ultima giornata dei campi estivi: sarà una sfida tra genitori e bambini nell’abilità di mirare per colpire un oggetto a distanza e da sdraiati.

L’iniziativa è anche un’occasione per chi non ha potuto partecipare ai campi e per chi invece ha già avuto modo di sperimentare di coinvolgere le famiglie e cimentarsi ancora e con maggiore consapevolezza e manualità.

Chi vorrà potrà lasciare la lucerna creata al Museo, che provvederà alla cottura dei manufatti grazie alla collaborazione di Ceramica e Terracotta Fontana di Leo Emi di Castellina in Chianti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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