Disconnessi e felici, a Bagno a Ripoli torna il pomeriggio di giochi senza cellulari

Arriva la quarta edizione di "Connessioni in gioco", l'iniziativa che promuove l'uso consapevole dei dispositivi: incontri, attività e uno spettacolo teatrale. Parola d'ordine: riscoprire la bellezza dello stare insieme senza schermi

BAGNO A RIPOLI – Connettersi, sì. Anzi, ri-connettersi: agli altri, agli amici, ai genitori, ai giochi all’aria aperta, alla bellezza dello stare insieme senza il filtro di un tablet o di un cellulare.

Torna nel mese di ottobre “Connessioni in gioco”, la festa per l’uso consapevole dei dispositivi digitali promossa dal Comune di Bagno a Ripoli e dal gruppo di lavoro “Patto digitale Bagno a Ripoli”.

Tre giorni di iniziative per una riflessione collettiva sulle ricadute degli schermi sul benessere dei più piccoli e degli adolescenti, sui rischi e le opportunità dell’IA, sulle dipendenze create dai social. Tre distinti appuntamenti per riscoprire – in una parola – le relazioni umane contro quelle virtuali.

Il primo appuntamento è per domenica 11 ottobre alle ore 18 al Teatro comunale di Antella (via Montisoni 10) con “Algo che?” , lezione-spettacolo ideata dall’attore Francesco Giorda che affronta di petto la sfida del momento: l’intelligenza artificiale e i meccanismi di funzionamento degli algoritmi.

I ragazzi dagli 11 anni in su e i loro genitori potranno divertirsi insieme a scoperchiare il lato nascosto di smartphone, social network, gaming e a capire i meccanismi che favoriscono le dipendenze digitali. Ingresso gratuito previa prenotazione scrivendo a servizieducativi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it.

Lo spettacolo sarà poi riproposto, con modalità interattive e giocose, in tutte le classi seconde delle scuole medie “Redi” e “Granacci” nelle mattinate di lunedì 12 e martedì 13 ottobre.

“Algo Che?” è una lezione-spettacolo ideata e realizzata dall’attore e autore Francesco Giorda in collaborazione con Teatro della Caduta e la consulenza tecnica degli esperti MEC sul tema delle dipendenze digitali.

Rivolto ai giovani nella fascia d’età 11-14 anni, propone una riflessione ironica e comica sulle nuove tecnologie, social network, gaming e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di favorire un uso più attento e consapevole degli strumenti digitali.

Attraverso la narrazione e l’interazione con il pubblico, lo spettacolo aiuta a comprendere i meccanismi che sottendono alle dipendenze digitali e stimola i ragazzi a riconoscerne i segnali, ridurne i rischi o evitarli.

L’obiettivo è sensibilizzare i ragazzi sui rischi delle dipendenze digitali legate a smartphone, social network e gaming, promuovere una cultura digitale consapevole, critica e responsabile, favorire il dialogo tra giovani, famiglie, scuole e comunità educante e offrire uno strumento di prevenzione e formazione replicabile negli anni, capace di adattarsi agli evoluti scenari tecnologici.

Giovedì 15 ottobre sarà la volta invece di un’ampia panoramica sui molteplici motivi per cui scegliere di ritardare più possibile la consegna di uno smartphone personale, e in particolare l’ingresso nelle piattaforme dei social media.

La psicologa psicoterapeuta Erika Cialdi, tra i membri fondatori del Patto digitale Bagno a Ripoli, illustrerà a genitori, educatori e chiunque si interfacci con l’infanzia, come accompagnare i ragazzi all’uso consapevole del cellulare.

L’appuntamento è alle ore 21 in Biblioteca comunale (via di Belmonte 38) con “15 motivi per ritardare i social”. L’ingresso è libero.

Il festival chiude in bellezza con l’atteso sabato pomeriggio offline: il 17 ottobre dalle ore 15 alle 18 ai giardini Nano Campeggi ai Ponti, spazio a laboratori creativi, prove di abilità, letture ad alta voce, costruzione di giochi. Il tutto rigorosamente con gli smartphone spenti.

L’iniziativa è libera e gratuita, ed è curata da Cemea Toscana con la partecipazione di Apriti Torre, Cetra, Ingegneria del Buon Sollazzo, La soffitta dei colori, Museo della Scuola, Subbuteo Club Villains, Tango delle Civiltà.

In programma anche “divagazioni sui libri” a cura di biblioteca comunale di Bagno a Ripoli, laboratori di circoleria con Passe-Passe, musica e ritmo con gli insegnanti dell’indirizzo musicale dell’istituto Caponnetto e giochi da tavola con Arcipelago Lidi ludici.

Come da tradizione, non mancherà una proposta artistica, stavolta una mostra collettiva di artisti polacchi, per la prima volta in Italia.

Con “15 motivi” per proteggere i bambini dai social media, curata dalla fondazione Fundacja Dajemy Dzieciom Siłę. 15 creativi hanno illustrato ciascuno una delle minacce che i bambini affrontano attualmente nel mondo digitale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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