GREVE IN CHIANTI – Il cuore di un’intera comunità rende viva e concreta la memoria.
Solidarietà e ricerca scientifica si intrecciano nel segno di Lucrezia Borghi, la giovane grevigiana scomparsa all’età di 21 anni nel marzo 2016 a causa di un incidente stradale in Spagna dove la studentessa si trovava per un soggiorno ed un percorso di studi Erasmus.
Un nuovo importantissimo obiettivo è stato raggiunto dalla famiglia e dalla comunità locale, che si estende anche sul territorio nazionale e internazionale per sostenere l’associazione “Lucrezia Borghi”, presieduta dal fratello Gregorio.
I familiari, depositari di una volontà che era già scritta nell’energica e generosa personalità di Lucrezia, incline ad aiutare i bambini meno fortunati, nonché piccoli pazienti del Meyer, hanno raccolto e donato una somma consistente al reparto di neuro-oncologia dell’ospedale pediatrico di Firenze per l’acquisto di una strumentazione innovativa.
Con i tanti progetti e interventi di solidarietà, compiuti nel corso del 2026, anno in cui ricorre l’anniversario del decennale della morte di Lucrezia, come la vendita di 111 orologi numerati e di centinaia di borse che portano il simbolo della stella fucsia, la partecipazione al torneo di beach tennis a Viareggio, è stato acquistato un termociclatore.
Si tratta di uno strumento di alta tecnologia che, riproducendo milioni di volte una piccolissima quantità di DNA, individua al suo interno cambiamenti delle cellule tumorali del sistema nervoso permettendo così ai medici di agire molto prima rispetto a quanto avveniva nel passato.
“La raccolta fondi che abbiamo organizzato per amplificare la memoria di Lucrezia nel decimo anno dalla sua morte ha superato davvero ogni più rosea aspettativa – dichiara il fratello Gregorio Borghi Masini – e questo grazie alla generosità dei tantissimi concittadini e non solo che ci sostengono dall’inizio del percorso di memoria viva e condivisa”.
“Non avremmo mai realizzato tanti obiettivi così ambiziosi e importanti – riprende – a sostegno della ricerca scientifica, se non ci fossero state centinaia di persone, amici e conoscenti, che si sono unite a noi in un abbraccio sempre più esteso e trasversale, hanno espresso vicinanza con semplicità e in modo autentico, hanno supportato con costanza e determinazione moltiplicando le finalità della rete di solidarietà della “big family”. Lucrezia per noi vive in ogni gesto, in ogni donazione fatta con amore, in ogni mano tesa per dare un futuro, una prospettiva concreta alla scienza che può salvare la vita dei più piccoli e delle più piccole, com’era nell’intento di mia sorella che coltivava questo pensiero sin dall’adolescenza”.
Il termociclatore, strumentazione all’avanguardia che ridurrà i tempi di attesa e consentirà ai medici di agire con tempestività nelle cure, giungerà all’ospedale e sarà operativo nella primavera 2027.
“Sono trascorsi dieci anni dalla prematura scomparsa della nostra concittadina – dichiara il sindaco Paolo Sottani – e il tempo sembra si sia fermato, la forza di volontà della famiglia di Lucrezia ha realizzato qualcosa di straordinario che ha trovato, anno dopo anno, un terreno fertile nell’affetto e nella vicinanza della nostra comunità e in tutti coloro che hanno camminato insieme ai genitori e al fratello. Un luogo intimo e collettivo allo stesso tempo, dove piantare il seme del ricordo e farlo crescere pensando a ciò che stava più a cuore a Lucrezia, una memoria che porta con sé il valore della testimonianza, della cultura della solidarietà e il significato più alto del senso di appartenenza ad un territorio che sa ascoltare, si attiva e non lascia da solo nessuno nei momenti di difficoltà”.
Altra novità che mira a promuovere e diffondere la conoscenza di questa importante macchina della solidarietà, messa in moto dall’associazione, nata nel 2023, affinché sia noto il cammino intrapreso dalla famiglia e dalla comunità nel ricordo del volto più profondo, empatico e altruistico di Lucrezia, è la nascita del profilo Instagram che da ieri, giovedì 8 ottobre, giorno in cui Lucrezia avrebbe compiuto il suo trentaduesimo anno di età, sarà attivo a cura del fratello.
“Il nuovo canale digitale – aggiunge Gregorio – porterà il nome dell’associazione e sarà utilizzato come strumento che si affida alla cultura e alla comunicazione delle nuove generazioni per continuare a raccontare e condividere la nostra realtà, la nostra storia di memoria viva che si alimenta di un’eco che viene propagata ogni volta con straordinaria sensibilità, un modo per ripercorrere quello che abbiamo messo in atto in questi dieci anni, un lavoro di immensa prodigalità che ha trasformato il dolore della perdita in una risorsa, una nuova esperienza di consapevolezza, senso di cura e responsabilità che ci auguriamo possa offrire un contributo significativo al progresso scientifico e alla medicina pediatrica”.
“Il nostro intento – conclude – è quello di far emergere il valore della collaborazione e a tutte le persone che ci hanno permesso di dare un senso ai dieci anni senza Lucrezia vogliamo dire grazie, da soli non siamo niente e nessuno, insieme alla nostra comunità riusciamo a legare il ricordo di Lucrezia ad un atto concreto, destinato a moltiplicarsi e a durare nel tempo”.
L’oggetto, simbolo del decennale, l’orologio ideato e realizzato dallo zio Leonello Borghi, è stato riprodotto in un’edizione limitata (111 unità, tutte vendute) in collaborazione con una nota maison svizzera di alta orologeria.
In questo progetto erano presenti entrambi i segni distintivi e rappresentativi della personalità di Lucrezia, la stella e la parola “Diva”, una doppia traccia di memoria che vuole tenere alto il ricordo e allo stesso tempo accendere una luce, sempre più tangibile e consistente, sul desiderio espresso e coltivato dalla studentessa: sostenere l’ospedale Meyer, i progetti, gli interventi e l’attività di ricerca scientifica portata avanti dalla struttura sanitaria fiorentina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
























