CASTELLINA IN CHIANTI – Una scuola di calcio, ma anche e soprattutto di vita, che insegna a stare in gruppo e a divertirsi all'insegna del più puro spirito sportivo.
Questa la missione sulla quale si fonda l'impegno dei volontari dell'ASD Castellina in Chianti che, da qualche anno, portano avanti un vero e proprio progetto formativo con l'obiettivo di avviare i piccoli castellinesi all'attività calcistica negli splendidi impianti di via dello Sport, che vantano un manto come pochi altri a livello regionale.
Quest'anno, grazie alla collaborazione con l'ASD Castellina Scalo, sono 24 i bambini (su un totale di 68 complessivi tra le due società) nati tra il 2008 e il 2011 (unica eccezione un 2006) che frequentano i due allenamenti settimanali sotto la guida dei mister Cesare Verdiani (per le classi 2009 e 2010) e Lorenzo Sisti (per il 2011) e partecipano ai tornei locali organizzati sotto l'egida della FIGC nei mesi autunnali e primaverili.

IN CAMPO – Liberi e felici di correre dietro a un pallone
Non mancano poi le iniziative promosse dalle varie società sportive a livello locale come il quadrangolare disputato lunedì scorso, 2 gennaio, a Staggia senese (Poggibonsi) per la categoria “Primi calci” a 5 (anno 2009) insieme ad Asta Taverne e Gracciano.
Il gruppo è composto anche da bambini provenienti dai comuni limitrofi, in particolare Radda, a conferma dell'utilità dell'iniziativa in un contesto territoriale, come quello dei piccoli borghi chiantigiani, in cui il ventaglio delle offerte per il tempo extrascolastico risente fisiologicamente dei piccoli numeri.
"Siamo soddisfatti – afferma Giuseppe Murgese, responsabile della scuola calcio insieme a Mirto Ceccarelli – del crescente interesse delle famiglie di Castellina nei nostri confronti e di vedere i questi bambini che, con il tempo, prendono sempre più confidenza con il pallone. Anche grazie allo spirito con cui vengono organizzati i tornei FIGC, nei quali la componente agonistica non viene mai esaltata, lavoriamo soprattutto per trasmettere ai piccoli i valori dell'aggregazione, della partecipazione, della lealtà sportiva, prima ancora di insegnare i fondamentali tecnici".
Intorno agli allenamenti e alle partite non mancano mai i momenti di socializzazione e di coinvolgimento delle famiglie come in occasione della cena di gruppo, con regalo annesso, nelle festività natalizie appena trascorse.
"È fondamentale essere in armonia anche con i genitori – aggiunge Murgese – per formare un gruppo coeso dove i personalismi non debbano prevalere sulle dinamiche di gruppo. Purtroppo, a volte, il calcio si associa a fenomeni di esasperazione che devono essere prevenuti e, se necessario, arginati da subito".
Questi i bambini, suddisi per età, sui quali è riposta la speranza di lungo termine per un ritorno ai fasti dei colori gialloverdi: Zimbler Samuel (2006), Fronti Piero, Landi Lapo, Leidi Niccolò, Lombardi Federico (2008), Baldi Filippo, Furielli Matteo, Ismailalj Eraldo, Pruneti Christian, Rauggi Francesco, Zimbler Max, Fantoni Ulisse, Scalera Matteo, Salla Biorni (2009), Bartalini Mattia, Berti Pietro, Carlino Giovanni, Landi Tommaso, Marino Alessandro, Porciatti Mirko (2010), Baldi Mirko, Boldi Matteo, Verdiani Lorenzo, Zeppi Tommanso (2011).
di Cosimo Ciampoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

























