L’addio di Gaiole in Chianti al maestro Cesare Olmastroni, interprete della senesità

Il suo ricordo resta nei drappelloni del Palio, come nell'affresco delle ex cantine Ricasoli a Gaiole

GAIOLE IN CHIANTI – Gaiole in Chianti piange il pittore Cesare Olmastroni che ha lasciato questa vita la mattina di venerdì 31 marzo all'età di 74 anni. Ma "quando muore un artista, una parola su tutte appare inappropriata: scomparsa", dice il sindaco Michele Pescini.

E aggiunge: "Cesare Olmastroni ci ha lasciato oggi, non è scomparso e non scomparirà. Perché era un pittore e ci lascia straordinarie opere, perché era una persona generosa e gentile. A Siena, a Gaiole, Cesare ha offerto se stesso".

 

Medaglia d'oro del Mangia, maestro di pittura, artista del Palio e punto di riferimento per i tanti interventi di restauro. "Era parziale come tutte le persone che amano – lo descrive Pescini – Il Palio è ciò che di più bello i senesi custodiscono e Cesare con i suoi drappelloni dichiarava, urlava, la sua senesità e la passione".

 

Siena ma anche la provincia di Siena aveva una parte importante nella vita di Olmastroni: "Gaiole era l’altra metà del cuore, un rifugio vicino che serbava gelosamente – continua Pescini – Anche per noi ha voluto rappresentare l’affetto con ciò che meglio lo interpretava: l’arte. Testimonianze resteranno l’affresco nelle cantine ex Ricasoli dove oggi si celebrano i matrimoni, il ricordo della grande mostra dei gessi modellati da Gino Olmastroni e la carta dei castelli del Chianti sulla facciata del comune. Ma non solo. Molti serberanno nel cuore il carattere e lo sguardo di Cesare. Cesare Olmastroni, il maestro, non lascia un vuoto, lascia un “troppo pieno” di emozioni".

 

# ARTICOLO / Cesare Olmastroni… da Fonterutoli

di Redazione

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