CASTELLINA IN CHIANTI – "Castellina all'ombra della Rocca” in ricordo di Sauro Antonelli.
E’ questo il titolo del volume fotografico curato da Folco Vettori che sarà presentato sabato 8 aprile, alle 17, nella Sala del Capitano del Museo Archeologico del Chianti Senese, a Castellina in Chianti.
Il libro è edito da Chiantisette con il patrocinio del Comune di Castellina in Chianti e la collaborazione del Gruppo Archeologico Salingolpe.
Il volume raccoglie 130 immagini scattate negli anni Settanta del secolo scorso dal castellinese Folco Vettori e messe gratuitamente a disposizione dallo stesso per consegnare alla comunità la memoria storica di Castellina in Chianti.
Il ricco archivio fotografico contiene scorci del paese e di alcune frazioni, il lavoro agricolo nelle campagne, il vivere quotidiano della gente tra lavoro, sport e altre iniziative di socializzazione e divertimento.
“Conoscere il nostro passato, la nostra gente e il territorio in cui viviamo – afferma Marcello Bonechi, sindaco di Castellina in Chianti – è fondamentale per vivere il presente ma soprattutto per guardare al futuro con maggiore consapevolezza".
"Grazie al volume fotografico di Folco Vettori – conclude Bonechi – potremo fare tutto questo e coinvolgere la comunità locale nella riscoperta del paese e della sua storia, guardando soprattutto ai più giovani. Un’iniziativa che si unisce a quelle già avviate con la ricerca e la conservazione di foto, documenti e filmati della nostra storia paesana”.
“Attraverso questa pubblicazione – aggiunge Andrea Pucci, assessore alla cultura di Castellina in Chianti – potremo ripercorrere l’evoluzione di Castellina in Chianti negli anni, ma anche riscoprire e rivivere scorci suggestivi e persone che hanno segnato la nostra storia locale con la loro quotidianità".
"Ringrazio Folco Vettori – conclude – per aver messo a disposizione le fotografie e per aver mantenuto negli anni la stessa passione, creatività e professionalità che emerge da questi scatti, oggi dedicati all'amico Sauro Antonelli, prematuramente scomparso e con il quale condivideva la passione per la fotografia. Ringrazio anche tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questa opera con l’auspicio che sia un lavoro gradito da tutti i castellinesi”.
di Redazione
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