RADDA IN CHIANTI – Come ogni estate torna ad aprire i battenti il Chioschino, che a Radda in Chianti rappresenta ormai da molti anni il luogo di incontro prediletto dai giovani e giovanissimi.
“Mi ricordo quando aspettavo con ansia l’apertura del Chioschino, perché significava la fine della scuola e l’inizio delle vacanze e dell’estate” ci dice Valentina “e anche adesso che lavoro per me non è estate finché non apre”.
Vero e proprio crocevia di generazioni intere, qui si radunano ragazzi dall’età più disparate per passare qualche ora in compagnia. Che sia per un caffè o per una birra, per una coca o per una partita a carte, una sosta è d’obbligo, non fosse altro che per la brezza che da Panzano batte alla Ghiacciaia e che dà immediato refrigerio agli avventori.

CHIOSCHINO – Freschezza… in tutti i sensi
“Questo è un posto gestito da ragazzi per ragazzi che nonostante la differenza di età condividono lo stesso retroterra culturale” ci spiega Jacopo Fanetti, il presidente dell’associazione Raddattiva, “e il nostro principale obbiettivo è quello di far sì che continui ad essere il cuore pulsante della gioventù raddese, come è sempre stato. Vederlo frequentare non solo da vecchi habitué ma anche da nuove “leve” è quello che ci riempie di maggiore orgoglio”.
L’importanza sociale che riveste il Chioschino è decisamente elevata, anche perché, prosegue Jacopo, “non è un mistero che Radda sia distante dai centri maggiori, e potersi svagare senza necessariamente fare decine di chilometri credo che sia molto importante, specialmente per i più giovani”.
L’apertura ufficiale è stata lunedì 12, e l’estate al Chioschino sarà ricca di eventi, come ci spiega Giulio Ruffoli, vicepresidente dell’associazione.

AL BAR – Alcuni dei ragazzi che animano il Chioschino
“La gente qui viene volentieri a prescindere da tutto – dice orgoglioso – Ma siamo consapevoli del fatto che i tempi corrono molto veloci, e che specialmente per coinvolgere i nuovi soci, che sono praticamente adolescenti, c’è bisogno di un impegno costante; per questo organizziamo ogni settimana qualcosa di diverso, spaziando dal torneo di Fifa alla proiezione di film, passando dalle cene fino al calcio balilla.”
Molto, troppo spesso, si spendono parole di biasimo per il poco impegno che le nuove generazioni profondono per la società e raramente di lode quando avviene il contrario. Per il Chioschino, piccolo "melting pot" chiantigiano, è assolutamente d’obbligo fare un’eccezione.
di Emanuele Grazzini
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