Castelnovino è ormai una certezza: nostro “viaggio” fra luci, profumi, sapori

Ormai una certezza la manifestazione a Villa Chigi. Fosco Vivi: "Punto d'incontro per le ricchezze del territorio"

CASTELNUOVO BERARDENGA – Una favola moderna, una perfezione quasi idilliaca, cura puntigliosa di ogni piccolo dettaglio. Chiudete gli occhi, solo per un istante ed immaginate tutto ciò.

 

Una storia da raccontare, una storia da vivere sulla propria pelle. Sapori e profumi di un territorio che ha tanto da offrire.

 

“Castelnovino 2018” è stato tutto ciò. Il tempo sembra fermarsi come per incanto.  Vino, cibo, musica ed arte accolgono a braccia aperte tutti i partecipanti. Sabato 2 giugno, Villa Chigi Saracini ha ospitato la sesta edizione.

 

“Nel 2010 venne rimessa in piedi una festa molto vecchia la Festa di Giugno – ci racconta Fosco Vivi, una delle "anime" della manifestazione – Volevamo, però, far diventare Castelnuovo un punto d’incontro delle ricchezze del territorio. Così è nato Castelnovino. Inizialmente veniva organizzato lungo le vie del paese. Poi pensammo: ma Villa Chigi? E dal 2016, infatti, questo evento è stato spostato in questo magnifico luogo. Vogliamo mettere insieme vino, cibo, ma anche la gente, in modo che possa ammirare la magnificenza della Villa”.

 

 

Edificio circondato da un parco immenso, intriso di storia, arte, musica, vita. “La villa è un luogo d’arte – prosegue Fosco Vivi – I Chigi erano dei veri appassionati di musica. Il conte Guido Chigi Saracini ha fondato l'Accademia Musicale Chigiana e ha collocato nel parco una serie di statue dedicate ai grandi musicisti”.

 

Ottima musica ha, infatti allietato e accompagnato la serata. Presenti il “Gruppo Jazz Shock The Monk” con il maestro Massimo Guerra e il Maestro Alessandro Baldi che, invece ha cullato sulle dolci sinfonie coloro, che volevano rilassarsi in un’area prive, allestita per l’occasione. Non potevano mancare le opere, realizzate ed esposte all’interno della Villa, degli allievi del Liceo D’Arte Duccio Buoninsegna di Siena.

 

“Vivalavillaviva! Anche quest’anno voglio rilanciare questo motto – conclude Fosco Vivi – Stiamo lavorando per rendere questa Villa viva, unica. È proprio qui, che Castelnuovo è nata. Qui ci sono le radici del nostro paese”.

 

“Essere qui, è un ritorno a casa – ci racconta Gianluigi Lenzi, insieme alla moglie Pamela, proprietari della Fattoria Petroio – In questa villa ci siamo sposati”.

 

 

“Ho conosciuto personalmente il Conte Chigi – prosegue Gianluigi Lenzi – Inizialmente, mio nonno, usava quest’azienda per andare a caccia. Successivamente, decidemmo di fare del vino buono. Ed eccoci qua!”.

 

“Ambiente caratteristico dove si possono presentare prodotti di alta qualità – racconta Pietro Lusi – Gli stranieri hanno la possibilità di assaggiare vini diversi che il nostro territorio offre”.

 

“È un evento che offre la possibilità di degustare la miglior produzione del nostro territorio – afferma con entusiasmo Valerie della Tenuta Dievole – La villa è un gioiello inestimabile, ma andrebbe ancora maggiormente usata e valorizzata”.

 

Boom di presenze alla sesta edizione di Castelnovino: “Ogni anno – dice il sindaco Fabrizio Nepi – siamo pronti a migliorarci. Abbiamo realizzato anche spazi privati, per vivere questo evento con sobrietà ed eleganza. Vogliamo promuovere il territorio di qualità. Un grazie speciale va al Chianti Classico".

 

 

Perché qui c'è anche, come spiega ancora il sindaco, "promuovere il Classico della Berardenga. Vogliamo valorizzare il nostro "cru". Anche per far conoscere il Chianti agli stranieri".

 

“L'associazione Classico della Berardenga è nata nel 2015 – racconta la stessa presidente dell’associazione Elena Gallo – Originariamente eravamo 22 aziende. Oggi 28. Lo scopo è quello di lavorare in sinergia per valorizzare cibo, vino e turismo. Abbiamo anche aperto un’enoteca all’interno del Museo del Paesaggio. Insomma, vogliamo fare un maggiore focus su Castelnuovo e sui nostri vini”.

di Jessica Nardi

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