“Massimo Vinattieri. Tra memorie dell’antico e astrazioni contemporanee”. A Castellina

L'artista di San Mauro a Signa con le sue opere di rilettura moderna del mito etrusco

CASTELLINA IN CHIANTI – Al Museo Archeologico del Chianti senese inaugurazione della mostra d’arte "Massimo Vinattieri. Tra memorie dell’antico e astrazioni contemporanee", venerdì 29 giugno alle 17.

 

Massimo Vinattieri, nato a San Mauro a Signa nel 1956, inaugura una mostra che corona il sogno di esporre opere nate, come in una sorta di confronto spirituale, dalla rilettura in chiave moderna del mito etrusco.

 

Un confronto che oltre trenta anni fa spinse l’artista a scegliersi come terra d'elezione l'antico borgo di Artimino, luogo denso di suggestioni e conosciuto per la villa medicea e i ritrovamenti etruschi che proprio in quegli anni tornavano alla luce.

 

Con questa esposizione, quel filo d'arte e di storia arriva a legarsi al borgo castellinese, che come Artimino vanta origini etrusche, e nelle cui testimonianze archeologiche le suggestioni arcaiche di Vinattieri hanno trovato nuovi stimoli.

 

Una mostra che giunge a inaugurare i secondi quarant'anni dell'attività dell'artista, la cui opera, conosciuta per numerose presenze in Italia e all'estero, fu esposta nel 2011 nel Padiglione Italia della 54ma Esposizione internazionale d'Arte della Biennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi; Padiglione riallestito a Torino su indicazione del Capo dello Stato nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

 

Ingresso libero.

di Redazione

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