Le strade antiche fra territorio, cultura, ricordo: incontro con Giuseppe Stiaccini

E' lui uno dei cardini del progetto di recupero della via Romea Sanese: i suoi racconti, i suoi sogni, le sue storie

CASTELLINA IN CHIANTI – Tutte le strade portano a Roma, dice un antico proverbio. La via Romea Sanese, che collega Firenze a Siena per poi giungere alla capitale, non fa certo eccezione.

 

A Castellina in Chianti, il Gruppo Archeologico Salingolpe, ha reso fruibile nuovamente questo itinerario.

 

Giuseppe Stiaccini (lo vedete nelle foto di Andrea Rontini) castellinese da generazioni, è uno dei personaggi di spicco fra coloro che hanno creduto e contribuito alla realizzazione di questo progetto.

 

 

Da sempre appassionato di storia, si è riavvicinato al Gruppo Salingolpe grazie a Vito De Meo: “Vito mia ha contattato – ci spiega Giuseppe – Era a conoscenza della mia passione per le strade antiche e per i trekking. Passione che si è rafforzata nel 1995, quando ho iniziato a frequentare la montagna".

 

"Ma l’amore per le strade antiche – rimarca – risale a molto tempo prima. Da ragazzetto andavo con gli amici in bici per i boschi. Si percorreva tratti di strada vecchia ed io ne rimanevo affascinato. Nel 2006, ho avuto la fortuna, tramite l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, di conoscere il professor Stopani".

 

In quell’anno, Castellina faceva da capofila ad un progetto "100 Itinerari più uno": "L’obiettivo – prosegue Giuseppe – era quello della rivalutazione della via Romea Sanese. Così, ho potuto guardare il tutto da un punto di vista più professionale e scientifico. Purtroppo tutto morì li. Nel 2009 era stata realizzata anche la cartellonistica dalla Regione Toscana. Però la cosa rimase un po’ sospesa”.

 

Il simbolo che troviamo sui cartelli è stato preso da una pietra lungo la via Francigena. Ci sono delle dita scolpite che puntano verso Roma.

 

“Ho sempre creduto in questa cosa – continua Giuseppe – A ventidue anni ho avuto la fortuna di vedere quanta gente passava dal cammino di Santiago. Era in Spagna per l’Erasmus".

 

 

Tornando ad oggi… "Vito mi ha spinto a riprendere in mano il progetto. Era il 2016. Abbiamo riallacciato i contatti con il Comune di Firenze. Volevamo riaprire almeno il tratto da San Donato a Quercegrossa. Un anno dedicato interamente agli studi sulle mappe, strade antiche A fine percorso c’era anche l’idea dell’"Adozione del kilometro zero": un privato adotta un kilometro e se ne occupa”.

 

Nel progetto è stato coinvolto il CAI, la FIE del Gruppo Sportivo Quercegrossa e l’Associazione Sportiva di Castellina: “Tutto è fatto da volontari. Il mio pensiero va alla Lisa Marchi – ci dice Giuseppe – Ho conservato sempre l’ultimo messaggio che mi ha inviato. Era proprio inerente alla via Romea Sanese. L'ho conservato”.

 

Nel 2017 è stato ripulito tutto il tratto che da San Donato arriva a Quercegrossa. Un grande ed enorme contributo è stato dato dall’Agriserv. Un lavoro enorme terminato in soli tre mesi. Un tempo record.

 

“C’è ancora tanto da fare – dice ancora Giuseppe Stiaccini – Il nostro obiettivo è quello di renderla fruibile fin da subito, ma ha bisogno di migliorie. Durante la ripulitura abbiamo ritrovato anche residui bellici. Vogliamo far sì che diventi un percorso escursionistico riconosciuto e valorizzato in tutte le sue parti. Bisogna indicare i posti letto dove dormire, i luoghi dove poter approvvigionarsi di acqua, dove poter fare una doccia. Servirebbe a destagionalizzare il turismo. In ottobre e novembre si cammina meglio".  

 

Numerose sono le testimonianze di personaggi illustri che hanno percorso la via Romea Sanese. Da Brunelleschi, chiamato a Castellina nel 1400 per risistemare le mura del paese, a Pier Pettinaio, che fa una predica sui dolci fichi di Castellina nel 1200; da Papa Leone X, che si ferma a Palazzo Bianciardi, a Federico Tozzi, nel suo libro "Con gli Occhi Chiusi" parla della via Romea; testimonianza anche di Santa Caterina.

 

“Giovedì 9 agosto – conclude Giuseppe – i partecipanti al trekking "La Romea Sanese, una notte d’Agosto" sono stati numerosissimi. E' stato un momento bellissimo e partecipatissimo, considerando che era un giorno infrasettimanale. Volevamo fare un prologo a Calici di Stelle degno: spero e penso che ci siamo riusciti…”.

di Jessica Nardi

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